in , ,

Fumetti, la rivista “Linus” compie 50 anni: un omaggio ai capolavori di un’arte ancora pura

Sono trascorsi cinquant’anni dall’uscita del primo numero della rivista “Linus”, un giornale che è entrato di diritto nell’immaginario collettivo di molte generazioni. L’1 aprile 1965 faceva la sua apparizione nelle edicole italiane e successivamente anche in diverse librerie d’essai, la celeberrima copertina che vedeva ritratto il bambino Linus (uno tra i più famosi personaggi dei Peanuts di Charles Schulz), con la sua immancabile coperta, il dito in bocca e la mitica maglietta a righe orizzontali. Da quella copertina sono trascorsi per l’appunto cinquant’anni, un lunghissimo periodo nel corso del quale la rivista Linus ha avuto modo di vedere in elenco centinaia di personaggi del fumetto creati dai migliori cartoonist del mondo.

Linus è riuscito negli anni a collezionare fumetti chic e a farli diventare in alcuni casi delle autentiche opere d’arte. Ovviamente il numero uno per antonomasia è stato e probabilmente rimarrà Charles Schulz con i suoi personaggi che al di là dello stesso Linus, recitano al nome di Charlie Brown, Lucy, Snoopy e molti altri. Non è un caso che due anni prima e cioè nel 1963 la Milano Libri pubblica in italiano il libro “Arriva Charlie Brown” e da lì il passo risultò breve…ecco che si concretizza la nascita della rivista di fumetti Linus. Un “prodotto” rivoluzionario, un prodotto colto e non un semplice contenitore di strisce.

Oltre ai dialoghi dei Peanuts, in quel primo numero apparirono CrazyCat di Harriman, il famoso ‘Li’l Abner di All Capp e anche Braccio di Ferro o meglio Popeye con la firma del primo autore Segar. Da lì un susseguirsi di grandi firme da Guido Crepax con la sua famosissima Valentina, Wolinski, Reiser, Copi… Il direttore Giovanni Gandini all’epoca era sommerso di lettere e sovente rispondeva che Linus non era una rivista rivoluzionaria, bensì cercava di fare dell’ironia sulla società e soprattutto sugli usi e i costumi del mondo attuale. Dopo sette anni la direzione è passata nelle mani di Oreste Del Buono e la Rizzoli rilevò la rivista.

Oggi la guida è nelle mani di Stefania Rumor e l’editore è Baldini e Castoldi. Tra le pagine si trovano ancora i Peanuts, nonostante Charles Schulz sia morto da diversi anni. E poi Doonesbury, Dilbert e Konrad e Paul, coppia omosessuale perennemente in canottiera. E spesso in canottiera veniva presentato anche l’ironico Bobo, il famoso personaggio “alter ego” di Sergio Staino, che per anni è stato il personaggio di punta di Linus nel periodo a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Elencarli tutti sarebbe quasi impossibile, da Cipputi di Altan, a Maus di Spiegelman, da Calvin eHobbes di Watterson a B.C di Johnny Hart, da Corto Maltese di hugo Pratt a Dick Tracy di Chester Gould, ma è la dimostrazione che il “fumetto” è inossidabile, sempre vivo e pronto a dare un pizzico di brio alla nostra giornata. Linus è un po’ tutto questo, è come ha scritto Umberto Eco diagnosi, prognosi ed esorcismo…!” Non perdiamo il prossimo numero di aprile con la copertina disegnata da Sergio Ponchione e a maggio uscirà il libro edito dalla Baldini e Castoldi per festeggiare i cinquant’anni, con la riproduzione di tutte le seicento copertine.

Podolski Inter serie A

Inter – Parma probabili formazioni Serie A 29esima giornata

Arrestato ex compagno di Irene Focardi

Firenze: arrestato l’ex compagno di Irene Focardi, ex modella scomparsa il 3 febbraio