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Furore fiction, Morra e Testi sulla polemica: “Più scandalo per le scene bollenti che per il razzismo”

E’ polemica intorno alla nuova fiction di Canale 5, dal titolo “Furore”, in onda a partire da mercoledì 14 maggio. Secondo i detrattori della fiction, essa darebbe un’immagine razzista del Nord, in quanto racconterebbe la storia di una famiglia siciliana alle prese con pregiudizi e discriminazioni nella Liguria degli anni ’50. Dopo settimane di accuse e polemiche, a prendere le difese di “Furore” sono stati i bellissimi Francesco Testi e Massimiliano Morra, protagonisti della fiction nei panni di Vito e Saro Licata.

furore

Sono veronese, ma se Furore avesse parlato del Veneto anziché della Liguria non mi sarei sentito coinvolto: parliamo dell’Italia di cinquant’anni fa“, ha spiegato Francesco Testi sulle pagine del settimanale “Chi”. Anche Morra, considerato il vero erede di Gabriel Garko come protagonista della fiction italiana, ha provato a smontare la polemica intorno a “Furore”: “Il tema del razzismo è sottolineato ma non eccessivo“, ha dichiarato il giovane attore, che ha anche acceso una grande curiosità intorno alla fiction, alludendo ad alcune scene particolarmente bollenti…

Il bel Massimiliano ha spiegato come, a parer suo, potrebbero destare più scandalo alcune scene ad alto tasso erotico piuttosto che la storia di pregiudizi contro la famiglia Licata. “Terrei d’occhio uno spezzone in cui una fragola viene usata… in modo inaspettato“, ha scherzato l’attore, riferendosi ad una particolare scena d’amore. Nella fiction non mancheranno, infatti, le storie d’amore, come quella tra il bel Vito (Francesco Testi) e l’ex prostituta Concetta, ed ancora tra il giovane Saro (Massimiliano Morra) e Irma, una donna molto più grande di lui.

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