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G20 summit ad Antalya, lotta al terrorismo in 9 punti: le parole di Barack Obama

Riuniti ad Antalya, in Turchia, a pochi giorni dai tragici fatti di sangue di Parigi, i capi di Stato al summit G20 si sono mostrati concordi nel dichiarare l’impegno unanime a contrastare ogni regime che dia supporto ai gruppi terroristici, in primis quelli dell’Isis, giudicando “inaccettabile” l’affronto contro l’umanità messo in atto dai jhiadisti dello Stato Islamico venerdì sera nel cuore della capitale francese.

Saranno dunque avversati “i canali di finanziamento del terrorismo e sanzioni verso i regimi che finanziano”, questo uno degli obiettivi contenuti nella bozza del documento in 9 punti del summit di Antalya. Durante l’incontro la Turchia ha inoltre reso noto che non è nelle intenzioni del suo presidente siriano, Bashar al Assad, candidarsi alle elezioni in programma dopo il periodo di transizione in Siria. Tra le altre misure anti terrorismo dibattute e profilate dai Grandi riuniti al G20, anche il rafforzamento della sicurezza aerea e il blocco della propaganda sul web. 

“L’Isis è il volto del male. Dobbiamo distruggerlo” – così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nella conferenza stampa al termine del vertice G20 – “L’Isis non è uno stato ma un gruppo di killer”, e il successo della lotta al terrorismo potrà aversi, ha spiegato Obama, solo con la fine della guerra in Siria. ”Siamo uniti di fronte alla minaccia dell’Isis e abbiamo raggiunto un nuovo accordo per semplificare la condivisione di informazioni di intelligence e militare con la Francia per prevenire nuovi attacchi”, ha poi aggiunto il Presidente Usa.

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