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G7 Cultura Firenze 2017: nasce la “Dichiarazione di Firenze” a tutela del patrimonio culturale

E’ nata nell’ambito del G7 della Cultura di Firenze la “Dichiarazione di Firenze”, un accordo tra Stati per la tutela e la difesa del patrimonio culturale mondiale da terrorismo o eventi naturali. A presiedere l’evento il Ministro dei beni culturali Dario Franceschini che, nel suo discorso, sottolinea che quest’intesa “segna una svolta nella scelta della comunità internazionale di occuparsi anche di cultura e di patrimonio”.

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Il documento finale impegna su una serie di temi, il primo dei quali è il patrimonio culturale nel mondo minacciato dal terrorismo e dalle grandi calamità naturali; quindi c’è il sostegno all’iniziativa dei caschi blu, delle task force nazionali e anche sull’utilizzo della cultura come strumento di dialogo fra i popoli” ha spiegato il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni: a lui ha fatto ecco anche il Ministro francese che – nell’ambito del G7 della Cultura di Firenze ha esortato i Paesi a partecipare “tutti insieme alle azioni di protezione, sotto la guida dell’Unesco”. Audrey Azoulay ha poi aggiunto “Non dobbiamo cedere all’opera di distruzione, che vuole cancellare la nostra memoria per questo gli strumenti di lotta contro i traffici illeciti di beni culturali verranno rafforzati”.

Tema principale del G7 della Cultura di Firenze, quindi, è stato proprio quello della tutela unificata del patrimonio culturale e artistico mondiale: oltre a Italia, Francia e Inghilterra – tra gli altri – anche l’Europa, attraverso il Commissario europeo al settore ha fatto sapere che “Ue è impegnata per fermare saccheggio e furti di beni culturali nei teatri di guerra e il loro commercio. Per questo stiamo preparando una legislazione per impedire l’afflusso di beni acquisiti illecitamente”. Nella Dichiarazione di Firenze, quindi, gli Stati firmatari hanno ribadito che il patrimonio culturale “contribuisce a preservare l’identità e la memoria dei popoli e favorisce il dialogo e lo scambio interculturale tra tutte le Nazioni, alimentando la tolleranza, la mutua comprensione, il riconoscimento e il rispetto delle diversità”.

Credit: MiBACT/Facebook

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