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Galleria Doria Pamphilj a Roma: Caravaggio e non solo, opere e meraviglie nel cuore della città

Su via del Corso, proprio nel cuore pulsante di Roma, apre le proprie porte al pubblico una delle residenze private nobiliari più straordinarie della città. Abitata ancora oggi dai discendenti dell’importante famiglia Doria Pamphilj, la residenza custodisce al suo interno capolavori assoluti della storia dell’arte mondiale. Tutto ebbe inizio nel 1500, secolo a cui risale l’impianto più antico del Palazzo, ma la sua importanza crebbe esponenzialmente grazie alle importanti famiglie che qui vissero: i Della Rovere (che annoverano ben due pontefici in famiglia, Sisto IV e il nipote Giulio II), gli Aldobrandini (celebre fu papa Clemente VIII), i Pamphilj (i cui più importanti esponenti furono papa Innocenzo X e Olimpia Maidalchini) ed i Doria, che unendosi diedero il via al ramo appunto dei Doria Pamphilj.

Opere Galleria Doria Pamphiilj Velezquez

Ritratto di Papa Innocenzo X, Velazquez – da Wikimedia Commons

Tutto questo succedersi di importanti personalità, non poteva che apportare continue e sostanziali modifiche al palazzo, ben visibili a livello architettonico e soprattutto nel continuo ingrandimento dell’importante collezione familiare. Ed è proprio la Galleria la sezione del palazzo aperta al pubblico – insieme a parte degli appartamenti privati – a regalare le più grandi meraviglie. La disposizione delle opere all’interno delle sale espositive è rimasta in larga parte la medesima nel corso del tempo: si avrà quindi la possibilità di ammirare da vicino importanti capolavori della storia dell’arte, godendone esattamente come facevano i nobili del passato.

Galleria Doria Pamphilj opera Caravaggio

Maddalena Penitente, il Caravaggio – da Wikimedia Commons

Le opere della collezione sono talmente numerose da rivestire completamente le pareti degli appartamenti e dei quattro bracci della splendida Galleria, un insieme di opere dall’alto valore artistico. Qualche esempio? Opera simbolo della Galleria è il celebre ritratto di papa Innocenzo X Pamphilj realizzato da Diego Velàzquez nel 1649-1650, capolavoro assoluto della ritrattistica del XVII secolo, ammirato per il suo straordinario realismo già dai contemporanei.

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Sempre al 1600, risalgono due celebri busti sapientemente modellati nel marmo bianco di Carrara: il primo è il ritratto del pontefice realizzato da Gian Lorenzo Bernini; il secondo quello di Olimpia Maidalchini, famigerata cognata del papa, eseguito da Alessandro Algardi. Da grandi intenditori d’arte, non poteva mancare nella collezione di famiglia il più controverso artista del passato, Caravaggio, qui presente con alcune opere giovanili come la Maddalena Penitente ed il Riposo durante la Fuga in Egitto. Ma le sorprese non finiscono qui. Perché in Galleria troviamo esposti capolavori anche dei più grandi maestri del 1500 come per esempio il Doppio Ritratto di Raffaello e la Salomè con la testa del Battista di Tiziano (foto in apertura).

 Galleria Doria Pamphilj opera di Raffaello
Ritratto di Andrea Navagero e Agostino Beazzano, Raffaello – da Wikimedia Commons

Opere forse di artisti meno noti al grande pubblico, ma non per questo secondari nella storia dell’arte italiana, stupiranno per la loro bellezza: è questo per esempio il caso della straziante Susanna e i vecchioni di Annibale Carracci o l’originale Lotta di putti di Guido Reni. Non potevano poi mancare le opere degli artisti olandesi più celebri del 1600, i pittori della famiglia Brueghel. Ecco quindi che incanterà la minuzia e la grande abilità esecutiva nella resa dei particolari di Jan Brueghel il Vecchio nel Paesaggio con Creazione degli Animali e nel Paradiso Terrestre o ancora nel Paesaggio Invernale di Pieter Brueghel II.

Ma Galleria Doria Pamphilj è in grado di stupire il suo visitatore non solo con le opere d’arte. Passeggiando al suo interno infatti, consigliamo di lasciarsi completamente ammaliare dalla ricchezza e dalla sontuosità di alcune delle sue sale. Luce, oro e colore, questi i protagonisti della Galleria degli Specchi: un ambiente sulle cui pareti è affissa una serie di specchi la cui realizzazione fu talmente fine da risultare, già in passato, più costosa di qualsiasi opera d’arte allora acquistabile!

All’Ottocento risale invece la sistemazione della Sala da Ballo con tanto di stallo per l’orchestra e non è assolutamente difficile immaginare l’eleganza e la raffinatezza dei ricevimenti che i nobili dovevano qui organizzare. Entrando negli Appartamenti privati, ciò che certamente più stupirà sarà la Sala del Trono così chiamata per il baldacchino papale e per il trono in legno dorato e velluto rosso che, secondo un’antica usanza romana, è solitamente rivolto alla parete e girato solo in occasione della visita di pontefici! Insomma, una visita alla Galleria Doria Pamphilj è sicuramente qualcosa da mettere in programma se si vuole compiere un salto nel passato per andare alla scoperta dello stile di vita e di tutti i segreti delle famiglie nobili più importanti di Roma!

Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

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