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Galles-Italia Rugby: gli azzurri sconfitti a Cardiff, ma lo spirito è quello giusto

C’era senza dubbio attesa per Galles-Italia di ieri sera al Millenium Stadium di Cardiff. Attesa mista ad apprensione. Si perché tanti speravano in una nazionale capace di rialzare la testa dopo la figuraccia contro la Scozia, come altri si chiedevano se, oltre le parole, ci fosse negli azzurri quel carattere leonino che a partire dal 19 settembre potrebbe far la differenza tra un mondiale da dimenticare o uno invece da elogiare. Le risposte in un certo senso sono arrivate. i Dragoni gallesi però non si sono arresi e l’hanno spuntata con un 23-19 tirato quanto combattuto.

E’ stata, infatti, un’Italia bella e coraggiosa – per alcuni bella e sfortunata – quella vista ieri sera in Galles. Un’Italia che ha realizzato una metà in più degli avversari, ha dato filo da torcere fino alla fine e ha retto bene il campo. Un’Italia che perde si, ma lo fa con spirito e, dunque, ritrova se stessa. La presenza di Parisse si è sentita eccome. Decisivi il suo ritorno in grande stile,  i muscoli di Castrogiovanni e i placcaggi di  un’agguerrito Garcia. C’è chi se la prende con l’arbitro – che in effetti, per usare un eufemismo, ha avuto qualche svista – ma nel Rugby le regole sono chiare: non si parla dell’arbitraggio. E allora avanti. La prossima partita si chiama Coppa del Mondo.

Una nazionale dominante nel primo tempo, più solida, più quadrata, forte in mischia, che non ha paura di giocarsela: si è visto questo ieri sera e, anche se forse non basterà, fa ben sperare. L’ultimo test match pre-mondiale ha regalato un’iniezione di fiducia ai ragazzi di Brunel. Avanti così.

 

 

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