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Gallura: padre, madre e figlio dodicenne uccisi con efferata violenza

Giovanni Maria Azzena a Tempio Pausania, in Gallura, era titolare di un negozio di abbigliamento per bambini che gestiva insieme alla moglie Giulia. Il punto vendita però ieri pomeriggio è rimasto chiuso e il bambino Pietro che doveva recarsi alla partitella di calcio non ha fatto in tempo ad andare. Tutte e tre, dunque, si trovavano in casa, dove sono stati raggiunti da un commando spietato, capace di strangolare l’intera famiglia Azzena con un cavo elettrico e finirli a colpi di spranga.

carabinieri automobile

A Tempio Pausania, sconvolta per l’efferatezza della strage, ci si interroga sul movente che ha potuto scatenare una simile furia omicida. Giovanni Maria Azzena nel 2008 fu arrestato per una storia di usura. Era accusato di prestare soldi ad altri piccoli commercianti della zona a tassi d’interesse che andavano dal 50 al 200 per cento. Anche la moglie Giulia fu indagata e chissà se questa è la pista che gli inquirenti seguiranno per scovare gli assassini. Il processo per quella vicenda è ancora in corso.

Il delitto è stato scoperto ieri sera, da Antonella Zanzani, sorella di Giulia, che si era insospettita avendo saputo del negozio chiuso e non ricevendo risposta alle numerose telefonate che aveva provato a fare alla sorella. La scena che si è ritrovata davanti è stata raccapricciante. Anche se sembra che gli assassini, prima di andare via, avrebbero ripulito la scena del crimine. Gli inquirenti sperano che le telecamere della zona della casa degli Azzena forniscano elementi utili.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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