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Garante: la legge Fornero va modificata, nega l’assegno di disoccupazione ai detenuti

La legge Fornero, di riforma del mercato del Lavoro ha cancellato, di fatto, l’assegno di disoccupazione con requisiti ridotti che veniva versato ai detenuti utilizzati in carcere per lavori saltuari. Infatti con le norme introdotte i detenuti non hanno più nessun requisito per accedere alle previste misure di sostegno al reddito.

Carceri Italiane assegno di disoccupazione negato per i detenuti che lavorano

Con una lettera al sottosegretario al Welfare, Luigi Bobba, da parte del Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio (Prap), Maria Claudia Di Paolo e il Garante dei Detenuti, Angiolo Marroni, si denuncia questa situazione che impedisce di garantire: “ un livello di reddito accettabile e di sussistenza da attribuire a quanti vengono ammessi al lavoro saltuariamente”.

Prima di questa riforma ai detenuti coinvolti a turno in attività lavorative, sotto le dipendenze dell’amministrazione penitenziaria, veniva garantito un sostegno di disoccupazione utile alla dignità delle persone e al loro reinserimento. Pertanto il Garante ed il Provveditore hanno interpellato il Ministero del Welfare per attivare un provvedimento che possa consentire a questi detenuti di ottenere il sussidio di disoccupazione

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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