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Garlasco Andrea Sempio news: revisione processo ancora possibile, ecco perché

La Corte d’Appello di Brescia ieri ha deciso che non ci sarà la revisione del processo sull’omicidio di Chiara Poggi, per il quale è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere il fidanzato della vittima, Alberto Stasi. Sulla questione però si è venuto a creare un giallo, giacché non sarebbero stati i legali di Stasi ad avere presentato istanza, bensì la Procura di Milano. In realtà alla luce di quanto emerso dalle indagini difensive fatte dallo studio Legale Giarda che rappresenta Stasi, la mamma del ragazzo aveva chiesto alla procura di Pavia di approfondire la posizione di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, sostenendo che una loro perizia di parte avrebbe dimostrato che il suo Dna si troverebbe sulla mani della vittima. Da qui le nuove indagini a carico di Sempio, indagato come atto dovuto.

Per chiarire la questione l’avvocato Daniele Bocciolini è intervenuto ai microfoni di ‘Legge o Giustizia’ su Radio Cusano Campus: “Non c’è stata nessuna istanza di revisione respinta. Tutto è partito da una notizia riportata male da un organo di stampa, e tutti gli “esperti” hanno cavalcato l’onda dicendo che l’istanza di revisione della difesa era stata rigettata. Ci sono due errori. Il primo è che non è mai stata presentata formalmente un’istanza di revisione della difesa di Stasi. Il secondo è che l’istanza di revisione non è stata rigettata, perché è stato dichiarato il non luogo a provvedere”.

Ad Andrea Sempio si è dunque arrivati alla luce di un esposto, “una denuncia-querela della mamma di Stasi presentata alla Procura di Pavia, sulla base delle indagini svolte dai loro difensori. Si è fatto l’esposto sul Dna, sulle telefonate e sul famoso scontrino. Sono elementi che vanno accertati. I legali di Stasi, invece, hanno presentato un’istanza alla procura generale di Milano, non al procuratore di Pavia. Hanno presentato le stesse indagini difensive portate dalla mamma di Stasi a Pavia, ed hanno lasciato alla Procura Generale di Milano la valutazione se presentare o no autonomamente istanza di revisione del processo”.

Non è quindi detta l’ultima parola per Alberto Stasi, in quanto i suoi difensori sono ancora in tempo per presentare istanza di revisione del processo: “La Procura Generale di Milano non ha presentato la richiesta autonoma di revisione, ma ha trasferito gli atti alla Corte d’Appello di Brescia che doveva valutare, quindi, se aprire e rivedere il processo d’ufficio. La Corte d’Appello parla di non luogo a provvedere, quindi, perché l’istanza di revisione non è stata presentata dai soggetti legittimati. Questa istanza di revisione non è stata presentata formalmente né dalla Procura Generale né dalla difesa di Stasi, quindi dallo studio legale Giarda”.

“Si ravvede una mancanza di Giarda, della Procura Generale o di tutti e due?”, chiede l’intervistatore all’avvocato Bocciolini: “Non c’è nessun tipo di colpa da parte di nessuno. Quella di Giarda è una scelta strategica. Non voglio fare una sviolinata all’avvocato ma Giarda ha fatto una scelta che dimostra sensibilità giuridica. Da una parte c’è l’esposto fatto dalla mamma a Pavia; dall’altra ha fatto un’istanza allegando le indagini difensive svolte, aspettando il procedimento penale nei confronti di Andrea Sempio per fare poi la sua istanza di revisione. Le indagini nei confronti di Sempio continuano. I giornalisti hanno dato una notizia inesatta. Sembrava che il caso fosse chiuso. Tra due settimane, infatti, lo studio legale Giarda presenterà formalmente la prima istanza di revisione”.

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