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Gatti neri, nel Regno Unito è boom di abbandoni: portano sfortuna e non sono fotogenici

Il gatto nero, bistrattato dai luoghi comuni e dalle credenze popolari. Il gatto nero porta sfortuna, è sempre l’ultimo, nelle cucciolate, a trovare un padrone disposto ad amarlo. Può il colore del pelo renderlo oggetto di discriminazione? Purtroppo sì. E l’uomo, si sa, può fare anche di peggio. Ne è un esempio il triste dato che arriva dal Regno Unito, dove è stato registrato un boom di abbandoni di gatti neri, perché “poco fotogenici” e poco “cliccati” nei social network.Gatti neri abbandonati in Gran Bretagna

La Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Rspca) ha infatti riferito che il 70% degli oltre mille felini accolti nei centri animali in Gran Bretagna, è di colore nero o bianco e nero. Gli animali vengono affidati ai centri di soccorso perché nessuno li vuole, in quanto, si dice, privi di appeal per via del loro colore. Una tendenza in continuo aumento, visto che anche l’organizzazione Blue Cross ha riferito che il numero di gatti neri accolti nelle strutture ogni anno è aumentato del 65%, dal 2007 al 2013.

Stessa sorte, riferisce sempre la Rspca, si sta abbattendo negli ultimi tempi anche sui cani di colore scuro, che non piacciono agli utenti in Rete. Dopo la segnalazione della protezione animali britannica, tuttavia, su forum e blog si stanno raccogliendo numerosissime testimonianze di animalisti e utenti che si schierano a favore di cani e gatti dal colore scuro, meritevoli di cure e amore come tutti gli altri.

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