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Gay Pride a Latina, Monica Cirinnà: “Striscione W La F***a? Ecco cosa ne penso”

Sabato è andato in scena il Gay Pride a Latina per manifestare a favore della libertà di espressione sessuale da parte di ogni singolo cittadino e “combattere” l’omofobia, sentimento ancora fin troppo radicato nella società italiana. Nessun atto di violenza fisica si è registrato durante il Gay Pride a Latina ma a far il giro del web è stato uno striscione appeso fuori dalla finestra di una casa pontina: “W la F***A”. Una forma di dissenso “goliardica” ma che non è piaciuta ugualmente a Monica Cirinnà.

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La senatrice del Partito Democratico, intervenuta a Radio Cusano Campus, non apprezza: “Io penso che il rispetto delle opinioni e delle idee degli altri sia comunque primario, bene hanno fatto i carabinieri a segnalare a questa persona che nel giorno in cui l’orgoglio omosessuale sfila finalmente nelle strade di Latina, sia bene rispettare anche queste persone. Poi ognuno si qualifica per gli atti che fa.” E ancora, Monica Cirinnà precisa: “Scrivere questo significa avere una visione culturale preistorica, per cui c’è la metà della tua popolazione che è un organo genitale e niente altro. Avrei potuto capire un cartello con su scritto ‘Viva le donne’, perché comunque c’è il dissenso, ma questa è una roba che qualifica non solo chi la fa, ma anche la grettezza culturale di certe persone. “

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La scelta di un Gay Pride a Latina? Non è stato casuale specifica la senatrice PD a Radio Cusano Campus: “È una  città che in alcune situazioni non ha brillato neanche per inclusione e per democrazia.” E sui provvedimenti da prendere contro l’uomo che ha esposto lo striscione non ci sono dubbi per Monica Cirinnà: “Se esistessero come negli Stati Uniti delle vere pene rieducative gli farei fare un bel corso presso una delle nostre case rifugio per le donne vittime di violenza e quello basterebbe a fargli capire non solo la sua volgarità ma soprattutto il segnale becero che ha dato a chiunque ha letto il cartello. Secondo me, comunque, non ci saranno per lui conseguenze penali”. 

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