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Gaza: Israele ferma i raid, non intervento di terra, mentre si lavora a tregua duratura

A Gaza, fonti dell’esercito di Israele parlano di stop ai raid. Non è una tregua, solo una riduzione dell’intervento. Infatti, proseguirà lo smantellamento dei tunnel da parte dell’esercito regolare, ritenuti covo di terroristi. Intanto, però, il coniglio di sicurezza dell’Onu ha lavorato per tutta la notte di domenica. Si parla si cessate il fuoco imminente, ma – come dimostrato anche dall’altalena dei giorni scorsi – le difficoltà sono molte.

Papa Francesco Angelus appello

La pressione diplomatica internazionale è insistente. Soprattutto da ieri, perchè il quotidiano Haaretz ha pubblicato la prima bozza di cessate il fuoco di Jonh Kerry scritta con Egitto, Qatar e Turchia. Venne respinta il blocco da Israele nei giorni scorsi. Era la tregua dei sette giorni. Questo ha scatenato polemiche in tutta la striscia di Gaza, da una parte e dall’altra. L’occidente è molto lontano dalla guerra: basta pensare che è salito all’86% la percentuale della popolazione che è favorevole all’intervento.

Un fermo appello di pace arriva anche da Papa Francesco, che nel suo Angelus domenicale ha usato parole mai così ferme: “Mai la guerra! Penso soprattutto ai bambini ai quali si toglie la speranza di un futuro e di una vita degna. Bambini morti, feriti, mutilati, orfani. Che hanno come giocattoli residui bellici e che non sanno sorridere. Ve lo chiedo per favore. Fermatevi per favore. Fermatevi!”

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