in ,

Gaza: Israele riprende i raid, dopo il cessate il fuoco non rispettato da Hamas

La proposta egiziana di cessate il fuoco sembrava poter aprire uno spiraglio nel quadro di violenza mediorientale, ma il rifiuto da parte di Hamas ha già chiuso questa fragile tregua. Il Governo israeliano accettando la proposta degli egiziani aveva adottato una tregua unilaterale, ma Hamas in mattinata ha ripreso con il lancio di ben 47 razzi verso il sud d‘Israele.

Bandiera d'Israele

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha immediatamente reagito, addossando ad Hamas e agli estremisti palestinesi la colpa del rifiuto di cessare il fuoco. Lo stesso premier ha ordinato alle forze armate di “di agire con forza contro obiettivi terroristici a Gaza”. Subito sono ripresi i raid dell’esercito con la stella di David contro obiettivi militari nella Striscia di Gaza. Il ministro degli esteri, Avigdor Lieberman, ha minacciato: “Israele deve andare fino in fondo finché l’esercito non avrà preso il controllo della Striscia di Gaza“.

La proposta egiziana di tregua termina alle ventuno ora locale e c’è ancora la tenue speranza che le due parti possano accoglierla. Il ministro degli esteri italiano, Federica Mogherini, arrivata in queste ore per una visita nello scenario israelo-palestinese ha fatto un appello: “La tregua deve essere rispettata” e Hamas dovrebbe: “Ascoltare l’appello lanciato dal presidente palestinese Abu Mazen”. Nella comunità si attende con interesse l’intervento del leader di Hamas, Khaled Meshaal, che si trova all’estero.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

Newcastle

Calciomercato Napoli: sfuma l’obiettivo Daryl Janmaat che preferisce il Newcastle

tempo libero vacanze: tinteggiare pareti casa

Come tinteggiare casa: usare le vacanze estive per dipingere le pareti