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Gelatai e cuochi, i mestieri che nel 2013 hanno sconfitto la crisi

Qualcuno è riuscito a salvarsi dalla crisi del 2013? Stando ai risultati di un’indagine condotta dalla Cgia di Mestre e resi noti da Repubblica il 5 aprile 2014, pare proprio di sì.

teatro al ristorante Roma 2013

Nel 2013 sarebbero state almeno venti le attività artigianali in crescita capaci di “dare da mangiare” nel vero senso del termine. Perché, come ha sottolineato Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia, sembra che i settori dell’alimentazione e dei servizi siano stati in grado di registrare una forte espansione, al punto da creare ben 24.000 nuovi posti di lavoro.

Via libera, dunque, a cuochi, pizzaioli, panettieri. A chiunque, insomma, voglia lavorare in gastronomie, friggitorie, forni, gelaterie, rosticcerie. Ma anche ad addetti alle pulizie, giardinieri, dipintori ed estetiste.

Sulla base dei dati raccolti dalle Camere di Commercio e analizzati dalla Cgia, pare che questi mestieri siano stati in grado di produrre tanto lavoro quanto quello capace di offrire la Fiat negli stabilimenti del paese.

Mentre le costruzioni e la manifattura continuano a segnare il ribasso, è l’alimentazione il settore su cui puntare. Un dato da tenere a mente in un Paese in cui, proprio a febbraio, la disoccupazione è arrivata a toccare il 13%.

(fonte: La Repubblica; autore dell’immagine principale: Gelato World Tour, da Flickr.com )

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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