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Gengive: 5 suggerimenti per prendersene cura nell’igiene quotidiana

Spesso durante l’igiene orale quotidiana le gengive vengono trascurate o “maltrattate”. Ciò è profondamente sbagliato perché esse, sostenendo i denti, sono le fondamenta del nostro sorriso. Ecco i 5 suggerimenti per dare alle gengive la cura che meritano.

Circa l’80% della popolazione adulta soffre di problemi alle gengive. Tra i più comuni si trovano la gengivite, la parodontite, il gonfiore, la recessione gengivale e l’ascesso. E tutti hanno la stessa principale causa scatenante: la proliferazione batterica.

I batteri, infatti, si depositano sullo smalto dentale e formano a poco a poco la placca. Se quest’ultima non viene eliminata va ad attaccare le gengive provocando una reazione infiammatoria, più o meno grave a seconda dei casi.

Dunque, il miglior modo per combattere tali fastidi è quello di curare le gengive praticando una corretta igiene orale quotidiana. Ecco 5 utili suggerimenti.

1. Spazzolino e dentifricio

Lo spazzolino da denti e il dentifricio sono gli strumenti più utilizzati nell’igiene orale (almeno 2-3 volte al giorno).
In commercio se ne trovano di tantissimi tipi, quindi vanno scelti con grande attenzione in base alle esigenze personali.
Per quanto riguarda la scelta dello spazzolino (che va cambiato ogni 2-3 mesi), rimangono valide le regole generali su:

  • testina, che deve essere piccola, per raggiungere con facilità ogni angolo della bocca;
  • e manico, che deve essere comodo e antiscivolo, per una presa salda anche da bagnato.
  • Le setole, invece, devono essere specificamente flessibili e morbide in modo da raggiungere anche le zone più difficile ma senza irritare le gengive (allo stesso tempo attenzione a non spazzolare con una pressione eccessiva).

Per quanto riguarda la scelta del dentifricio, optare per quelli ad azione antitartaro.

L’ingrediente caratterizzante questi tipi di dentifricio sono i pirofosfati, che hanno la funzione di impedire la precipitazione di sali di calcio (ancora più efficace si è rivelata l’associazione tra pirofosfato e sale di calcio). Un altro alleato nella protezione contro il tartaro è l’antibatterico fluoruro stannoso.

2. Idropulsore e filo interdentale

Anche l’idropulsore e il filo interdentale andrebbero utilizzati quotidianamente, almeno 1 volta al giorno, e in combinazione l’uno con l’altro in quanto arrivano a rimuovere fino al 20% della placca in più rispetto ai soli spazzolino e dentifricio.

L’idropulsore viene utilizzato, di solito, per rimuovere i resti di cibo più grandi presenti tra i denti (utile soprattutto per chi ha protesi fisse o apparecchi) ed è efficace nel ridurre il sanguinamento e l’irritazione gengivale.

La potenza del getto d’acqua, però, va regolata e non va mai tenuta al massimo. Lo stesso vale per la temperatura, meglio se tiepida.

Inoltre, anche se si hanno problemi alle gengive, l’uso del filo interdentale è una buona pratica da mantenere.

L’unico consiglio da tenere a mente per non irritare ulteriormente la zona (dato che lo strofinamento è un movimento meccanico che può risultare più fastidioso rispetto all’idrogetto) è quello di passare il filo interdentale delicatamente e senza urtare il bordo gengivale mantenendo una distanza di circa 3 mm.

3. Collutorio

Si consiglia di sceglierne uno ad azione disinfettante e antisettica, ma seguendo sempre il parere del dentista (perché può avere effetti collaterali).

Si ricordare sempre, inoltre, che il collutorio non va ingerito. Quindi, dopo l’utilizzo, risciacquare bene con acqua per eliminarne ogni residuo.

4. Risorse naturali

Se non si ha un collutorio in casa oppure, semplicemente, si vuole optare per prodotti naturali, è bene sapere che ne esistono alcuni utili a ridurre l’infiammazione e il gonfiore delle gengive o a mantenerle sane.

Dopo aver lavato i denti, si possono utilizzare:

– Acqua e sale
Il sale inibisce la crescita di batteri all’interno della bocca e previene le infezioni. Per giovare di tal azione protettiva, vi sono due opzioni:

  • strofinare con delicatezza le gengive con il sale per alcuni secondi e poi sciacquare con acqua tiepida;
  • sciogliere direttamente all’interno di un bicchiere di acqua un cucchiaino e mezzo di sale, utilizzare quindi la miscela per fare gli sciacqui alla bocca.

– Acqua e limone
Spremere mezzo limone in un bicchiere d’acqua e utilizzare la miscela per fare gli sciacqui.

– Perossido di idrogeno, bicarbonato di sodio e acqua
Sciogliere in un bicchiere d’acqua tiepida 5 gocce di acqua ossigenata e un cucchiaino di bicarbonato di sodio e utilizzare la miscela per fare gli sciacqui.

Tra questi procedimenti quello scelto andrà effettuato 1 volta al giorno nel caso in cui siano presenti problemi alle gengive, altrimenti 3 volte alla settimana per evitare ricadute.

5. Visite periodiche dal dentista

Non bisogna ridursi ad andare dal dentista soltanto quanto la situazione si fa “tragica”.

Certo, nel caso in cui le gengive siano particolarmente gonfie e doloranti o si nota un loro strano colorito (rosso, o peggio nero) oppure una brutta fistola (che potrebbe essere un principio di ascesso), è giusto raggiungere velocemente uno studio dentistico.

Ma è sempre bene prenotare periodicamente (almeno una volta ogni 6 mesi) una visita di controllo, anche se si crede di non avere alcun problema gengivale.

Si può inoltre approfittare di tali occasioni per farsi fare una profonda pulizia professionale.

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