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Genocidio armeno, centenario nel 2015: gli eventi per non dimenticare la strage

E’ passato ormai un secolo da quando cominciò quello sterminio di massa che portò all’eliminazione fisica di un almeno 1.200.000 armeni dal territorio dell’impero ottomano. Già precedentemente, tra il 1894 e il 1896, erano stati seminati sentimenti di odio anti-armeno che avevano portato ad una campagna contro il popolo condotta dal sultano Abdul-Hamid, che non voleva riconoscerne l’indipendenza, sostenuta invece dalla vicina Russia. La seconda strage, più comunemente conosciuta come genocidio armeno, vedrà armarsi il governo dei giovani turchi: comincerà allora un biennio di rastrellamenti, tra il 1915 e il 1916, in cui si avvicenderanno arresti di intellettuali, deportazioni, massacri e marce della morte perpetrate dall’esercito turco e dalla milizia curda.

genocidio armeno centenario 2015

Di genocidio armeno si è tornato a parlare recentemente in seguito alla proiezione del film “The Cut” presentato alla Mostra del cinema di Venezia. E mentre qualche settimana fa papa Francesco ha reso noto dalla Cattedrale armena cattolica di Buenos Aires di voler celebrare una messa in ricordo della vittime della strage il 12 aprile 2015 in San Pietro, sono già in cartellone altri eventi perché nella memoria collettiva rimanga vivo il ricordo di quello che fu uno dei più grandi crimini della storia contemporanea.

A Padova l’11 e 12 marzo 2015 è in programma un convegno internazionale sul tema. Promosso dal Gruppo di studio sulla Shoah e sugli stermini di massa, grazie al supporto del Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali dell’Università di Padova, il convegno vuole far riflettere innanzitutto sul ruolo chiave di cui è stata investita la prassi criminale a danno degli armeni all’interno delle dinamiche della Grande Guerra.

Oltre ad analizzare storicamente e politicamente gli eventi di quell’anno e le ripercussioni che ebbero dalla Turchia all’intera Europa, il dibattito porterà all’attenzione l’evoluzione del quadro giuridico internazionale, partendo dalle stragi – non solo quella armena, ma anche quella ebraica – passando attraverso i processi e l’istituzione dei tribunali, fino ad arrivare alla nascita delle Nazioni Unite e della Corte penale internazionale.

La terza parte della giornata studio sarà dedicata alla cura del “trauma” e al “diritto alla verità”, che prenderà in esame tanto la condizione della comunità vittima quanto quella dei persecutori. Per rimanere aggiornato sul programma, visita il sito ufficiale dedicato.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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