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Genova, crollo ponte Morandi: la Procura sequestra i resti, rottura tirante ipotesi seria – LIVE BLOG

Aggiornamento del 17 agosto, ore 18:48 –  La rottura di uno “strallo”, cioè uno dei tiranti, «è un’ipotesi di lavoro seria» per chi indaga sulle ragioni del crollo del ponte Morandi a Genova. Lo ha detto Antonio Brencich, docente dell’Università di Genova e membro della commissione ministeriale che deve accertare le cause del crollo. Intanto la Procura ha ordinato il sequestro di tutti i resti del ponte Morandi, sia le parti di viadotto rimaste in piedi sia le macerie finite nel greto del fiume e sulla ferrovia. Saranno conservati in un’area individuata dal Comune di Genova per rimanere a disposizione degli inquirenti.

18:28 – «Il collaudo nel ’67 era stato effettuato con le motrici Fiat, nel ’79 sono arrivati gli autotreni, quindi la portata è aumentata notevolmente». A parlare è Saverio Ferrari, uno degli ingegneri che ha costruito il ponte Morandi. Nell’intervista a Repubblica Tv l’ingegnere punta il dito contro il tipo di manutenzione effettuata nel corso degli anni: «Sono passato parecchie volte sul ponte e ho sentito le vibrazioni del piano stradale, proprio dove c’erano le giunture. Denunciai queste oscillazioni all’ufficio progettazione della società Morandi, mi risposero che non c’erano i soldi per sistemarlo». (AM)

15:36 – «Revoca concessione autostrade? Per me contano risposte immediate su infrastrutture, non diamo alibi a concessionari». Sono le parole di Maurizio Martina, segretario reggente del Partito Democratico, oggi a Genova per portare la solidarietà dei Democratici alla città di Genova colpita da questa immane tragedia. «Ho paura di una guerra a carte bollate sulla testa dei genovesi –  ha aggiunto Martina – Servono unità e responsabilità, purtroppo dal governo arrivano falsità e polemiche su un dramma indicibile. Di Maio risponderà a tempo debito di alcune dichiarazioni vergognose, cose del genere fanno male a Genova e all’Italia». (AM)

Aggiornamento del 16 agosto, ore 14: Il bilancio delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova è di 38 morti: il numero delle vittime è stato corretto poco fa dalla Prefettura del capoluogo ligure. Il procuratore capo di Genova Cozzi fa sapere che «ci potrebbero essere ancora 10-20 persone disperse». Sabato 18 agosto si terranno i funerali di Stato in Fiera, officiati dal cardinale Bagnasco, alla presenza del presidente Mattarella. Il numero degli sfollati è di 632. (AM)

21:28 – «La ricostruzione non ci interessa, quello che ci interessa è che il sindaco, che ha affermato che ci troveranno un nuovo alloggio in caso di demolizione, si faccia dare da Autostrade un indennizzo sufficiente per farci vivere dignitosamente». E’ la richiesta di Ennio Guerci, presidente del comitato dei residenti di via Porro, sfollati a seguito del crollo del ponte Morandi, al sindaco di Genova Marco Bucci. (AM)

18:10 – Sale a 39 morti e 16 feriti il bilancio delle vittime in seguito al crollo del Ponte Morandi a Genova. Intanto nella conferenza stampa di questo pomeriggio nel capoluogo ligure, il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha annunciato la revoca della concessione ad Autostrade e lo stanziamento di 5 milioni per la rimozione delle macerie. «Questa è una tragedia annunciata. Sono davvero incazzato nero, questa è una tragedia che tutti sapevamo. Sono anni che noi giornalisti scriviamo “guardate che il Ponte Morandi non ce la fa più”. C’era l’alternativa della gronda, si potevano fare altri mille progetti. Non è ammissibile che si sia dovuto aspettare il crollo del ponte, provocando chissà quante vittime. È una cosa pazzesca.»Lo ha detto a Radio Popolare Luigi Leone, ex direttore della tv locale genovese Primo Canale. (AM)

Aggiornamento del 15 agosto 2018, ore 8:37 –  E’ di 35 morti, di cui 3 bambini, il bilancio ufficiale provvisorio del crollo del ponte Morandi a Genova. Per l’intera notte di è continuato a scavare e si scava ancora alla ricerca di superstiti. Il Sindaco di Genova ha indetto due giorni di lutto cittadino. La Procura di Genova indaga per disastro colposo.

Aggiornamento delle 23:35 – «È una grave ferita per Genova, la Liguria e l’Italia. Ho parlato con i leader europei, è stato di conforto avere il loro sostegno. Ringrazio i soccorritori, che continueranno a lavorare per tutta la notte». Queste le parole del premier Conte al termine del vertice in prefettura a Genova. Parole che raccontano il dramma di un paese in ginocchio. Resta ufficialmente fermo a 22 il bilancio dei morti, anche se, come abbiamo scritto in precedenza, il numero dovrebbe essere ben più alto (almeno 35 secondo quanto dichiarato da alcuni soccorritori). Il crollo del ponte Morandi è una tragedia epocale. Bisognerà capirne le cause e dare un volto ai responsabili, accertarne nome e cognome. Oltre 400 gli sfollati, 13 i feriti gravi, decine i dispersi. Si lavorerà tutta la notte alla ricerca di altri sopravvissuti. L’Italia resta aggrappata ad un filo di speranza.

Aggiornamento delle 21:15 – Il numero delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova è ancora incerto. Secondo la Protezione Civile i morti sono 22, ma sono circolati numeri diversi (e più alti) di cui vi abbiamo dato conto nei precedenti aggiornamenti. I feriti sarebbero invece 13, di cui alcuni gravi. Il bilancio definitivo della tragedia è purtroppo ancora tutto da definire. Ci sono infatti 10 dispersi ricercati attivamente in queste ore dai soccorritori. «È una catastrofe quella che ha colpito Genova e l’Italia intera. Su persone e famiglie inermi si è abbattuta una disgrazia spaventosa e assurda. Il primo pensiero – mio come di tutti gli italiani – va alle vittime, ai feriti, alle sofferenze e alle angosce dei loro familiari. A quanti oggi piangono per i loro cari, desidero esprimere il più sentito cordoglio, la mia vicinanza e, insieme, la solidarietà della Repubblica». Lo ha scritto in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Aggiornamento delle 18.45 – Rischio di nuovi crolli. Stando alle parole dei vigili del fuoco c’è pericolo che altre parti del ponte autostradale Morandi possano collassare. Intanto Angelo Borelli, capo della Protezione Civile, si sbilancia e cerca di fare chiarezza: «Al momento del crollo transitavano 30-35 autovetture e tre mezzi pesanti”. Il numero delle vittime resta fermo a 35. 

Aggiornamento delle 18.10 – Confermato per ora il bilancio: 35 morti, 13 feriti e 10 dispersi. Tra le vittime, ricordiamo, un bambino. Arrivano dal mondo della politica alcune dichiarazioni. L’ex premier Matteo Renzi ha appena postato su Twitter il proprio cordoglio per quanto accaduto: «Chi ha sbagliato deve pagare. E forse finalmente si potrà discutere di infrastrutture, senza ideologie. Ma oggi, PER FAVORE, oggi è solo il giorno del silenzio. Del cordoglio. Del dolore. E della gratitudine immensa per i soccorritori!». Qualche ora fa anche Silvio Berlusconi ha mostrato tutta la sua commozione: «Seguo con profondo dolore le notizie sul dramma accaduto a Genova. Il mio pensiero commosso va alle vittime, ai loro familiari, ai feriti. A tutti loro sono vicino con grande emozione. Voglio anche esprimere vera gratitudine ai Vigili del Fuoco e a tutti i soccorritori impegnati in un’opera difficile e coraggiosa per salvare vite umane». Sono oltre 200 i vigili del fuoco impegnati a Genova per recuperare gente viva sotto le macerie. Passano le ore, ma la fiamma della speranza resta accesa.

Aggiornamento delle 17.26 – Secondo fonti attendibili il numero delle vittime sale vertiginosamente: non più 22, ma 35 le persone ad aver perso la vita questa mattina nel crollo del ponte Morandi a Genova. Si aspettano conferme dalle autorità, intanto le attività dei soccorritori proseguono incessantemente.

Aggiornamento delle 17.21 – Pochi minuti fa ai microfoni di SkyTg24 il racconto drammatico di Davide Capello, vigile del fuoco di origine sarda, portiere del Legino Calcio, coinvolto nell’incidente. «Ho visto solo la strada venire giù e poi ho vissuto un lunghissimo spavento. È stato scioccante, non sono riuscito ancora a capire come la mia auto non sia stata schiacciata. Sono riuscito ad uscire dalla macchina, grazie all’aiuto di alcune persone presenti sul posto, poi sono arrivati i soccorsi. È stata una scena apocalittica, da film. Non posso che ritenermi molto fortunato, è stato un vero e proprio miracolo; è impensabile che possa succedere una cosa del genere in una delle strade più trafficate d’Italia. Grazie a Dio posso raccontare quanto è avvenuto» ha dichiarato ancora incredulo il ragazzo, che a proposito delle condizioni meteorologiche ha aggiunto: «In quel momento pioveva forte, non mi sono reso conto se un fulmine abbia colpito o meno il ponte. Ho un solo ricordo: la strada che va giù e basta!».

Aggiornamento delle 16.46 – Il bilancio del disastro di Genova è al momento di 22 morti, ma i lavori dei soccorritori continuano e vista l’entità del crollo si ipotizza che ce ne siano molti di più. I feriti accertati per ora sono 13, di cui 5 in codice rosso e 4 in codice giallo. I dispersi sono 10.

Aggiornamento delle 16.13 – Una buona notizia arriva da Genova: c’è una terza persona estratta viva dalle macerie. Si tratta di una donna, la quale è stata portata via in elicottero. I vigili del fuoco non hanno mai smesso di lavorare da questa mattina.

Aggiornamento delle 15.55 – Non ci sono aggiornamenti circa il bilancio delle vittime. Sale, tuttavia, il numero dei feriti: sarebbero 13. «La dimensione è epocale, decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto e chi è rimasto incastrato sotto le macerie», queste le parole di Francesco Bermano, direttore del 118 di Genova. La polizia di Stato consiglia di evitare le aree limitrofe al crollo del ponte Morandi per non essere d’intralcio alle complicate operazioni dei soccorritori. Per il traffico locale si invita a non percorrere autostrade, ma strade alternative. Ricordiamo che il numero di emergenza è l’800 177797. 

Aggiornamento delle 15.22 – Si aggrava il bilancio delle vittime. Secondo fonti ministeriali sono 22 i morti accertati. Bilancio purtroppo destinato a salire stando alle parole dei soccorritori. Oltre 200 i vigili del fuoco al lavoro. A rendere difficili le manovre della macchina operativa, che subito si è messa in moto, le cattive condizioni meteo.

Aggiornamento delle 15.17 – Sale il numero delle vittime, fonti attendibili parlerebbero di almeno venti morti. Intanto continuano i rilievi da parte delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. I testimoni erano convinti che si trattasse di un terremoto. Qualcuno ha raccontato di aver visto dei terribili fulmini e il ponte venir giù come «una montagna di farina». Di qualche minuto fa il messaggio di Luigi Di Maio: «Tutto il governo, in particolare il ministro dei trasporti Danilo Toninelli, sta seguendo con attenzione quanto sta succedendo a Genova. È una tragedia immane. I soccorritori sono incessantemente al lavoro e li ringrazio per il loro impegno. Mi sto recando sul posto perché lo Stato, in questo momento, deve far sentire la sua vicinanza ed essere accanto prima di tutto alle famiglie delle vittime!».

Aggiornamento delle 14.50. – Secondo le fonti ufficiali del Viminale restano 11 le vittime accertate, ma 5 i feriti in codice rosso. Tra i morti purtroppo un bambino.

Aggiornamento delle 14.42. – Difficile fare un bilancio, non si potrà dire con certezza la portata di questa tragedia che ha colpito lo snodo autostradale di Genova. Stando alle parole di un vigile del fuoco al momento del disastro la zona era particolarmente trafficata. Il Ponte Morandi, soprannominato «ponte di Brooklyn», era sotto manutenzione. Ogni sera, infatti, veniva chiuso per consentire lavori di ristrutturazione. Autostrade per l’Italia ha, infatti, diffuso poche ore fa un comunicato in cui spiega che sul viadotto Polcevera «erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione». Qualcuno aveva già dato l’allarme: l’ing. Antonio Brencich, professore associato di Costruzioni in C.A. e C.A.P. dell’Università di Genova, aveva paragonato la fatiscente struttura italiana al «ponte di Maracaibo». 

Aggiornamento delle 14.25. – Le condizioni meteo non aiutano queste ore drammatiche. Genova in tilt: saltati gas dotti per pericolo esplosione. Si continua a cercare sotto le macerie: è una corsa contro il tempo. Dalle immagini si può vedere una macchina miracolosamente rimasta in bilico sul ponte. Il ragazzo a bordo si è fortunatamente salvato ed è stato trasportato in ospedale. Un testimone fa sapere: «Un forte boato, ho visto tante tante vittime!». Secondo fonti attendibili tra le persone coinvolte nell’incidente non solo italiani, ma anche stranieri.

Aggiornamento delle 14.00 – Sopraggiunti sul posto una nuova unità cinofila genovese e una squadra dell’esercito italiano. L’immagine del camion sul baratro, sospeso su quello che è uno scenario apocalittico, sta facendo il giro del mondo.

Aggiornamento delle 13.51. – Arrivano le prime conferme: fonti del Viminale parlano di 11 morti accertati. Il ponte era stato aperto nel 1967 dopo quattro anni di costruzione.

Aggiornamento delle 13.40 – Il cedimento strutturale del viadotto, noto come ponte Morandi, sarebbe dovuto al maltempo che sta mettendo in ginocchio in queste ore la città di Genova. Colpite non solo auto, ma anche palazzi e fabbricati nelle vicinanze. Prime ricostruzioni parlerebbero di venti vittime, un bilancio del tutto provvisorio e non confermato.

Aggiornamento delle 13.28. – Proseguono incessantemente le operazioni dei soccorritori. Intanto la Protezione Civile ha istituito il numero verde 800.640.771 per informazioni e notizie. Qualcuno su twitter non smette di ripetere: «Tragedia immane, temevamo quanto è accaduto!».

Aggiornamento delle 13.19. Dopo Bologna, Genova diventa una trappola mortale per decine e decine di persone. La Polizia di Stato ha diffuso intanto un video su twitter che mostra l’entità di una tragedia che colpisce non solo Genova, ma tutta Italia.

Aggiornamento delle 13.13 – Sarebbero decine e decine i feriti coinvolti. E stando alle dichiarazioni dei soccorritori ci sarebbero anche delle vittime. Non pochi sarebbero i mezzi schiacciati sotto le macerie con morti all’interno. Una buona notizia però c’è: estratte vive due persone. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi.

Aggiornamento delle 13.07 – Sbriciolato come un biscotto. Arrivano le prime testimonianze di chi è ancora bloccato sul posto e ha assistito impotente al crollo del ponte Morandi. «I detriti del crollo sono arrivati a 20 metri di distanza dalla mia macchina!» – afferma Davide Ricci, che da Bolzaneto si stava recando a Nervi – «Ho avuto come la sensazione che della corrente passasse dall’alto verso il basso, come se un tirante in sostanza sia stato colpito da un fulmine». E ha aggiunto ancora sotto shock: «Prima si è sbriciolato il pilone centrale, poi è venuto giù tutto il resto!».

Aggiornamento delle 12:56 – Secondo le agenzie sarebbero 10 i mezzi coinvolti nel terribile crollo. Uno scenario terrificante quello che si sono trovati davanti i soccorritori. A rendere le operazioni di soccorso più complicate il peggioramento delle condizioni meteorologiche.

Aggiornamento delle 12:41 –  Vigili del Fuoco al lavoro sotto il ponte crollato. Sette squadre stanno operando per prestare soccorso. Dalle prime notizie che arrivano da Genova ci sarebbero persone sotto le macerie del viadotto Morandi e le squadre cinofile stanno già operando per la loro ricerca.

Crollo improvviso a Genova. Il ponte Morandi, che collega Genova Ovest al ponente ligure, sarebbe collassato sull’Autostrada A10. Stando alle prime indiscrezioni il ponte si sarebbe «spezzato» intorno alle 11.50. Notizie frammentarie giungono dal luogo dell’incidente. Intanto su twitter compaiono le prime foto e video del disastro. Sotto il ponte crollato potrebbero esserci delle automobili, camion e altri veicoli coinvolti.

A pochi giorni di distanza dal distrastro avvenuto a Bologna, l’Italia è ancora col fiato sospeso. Siamo in attesa di nuove notizie circa l’entità del danno. Sul posto nel frattempo stanno accorrendo vigili del Fuoco, autobulanze e forze dell’ordine.

 

Ci sarebbero persone sotto le macerie del viadotto crollato. Lo rendono noto i Vigili del Fuoco intervenuti con numerose squadre di soccorso sul posto. La centrale operativa del 118 di Genova ha deviato sul posto tutte le ambulanze disponibili.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

É incinta di due gemelline, ma all’inizio della gravidanza ne perde una e il dolore la tormenta. Non accetta quella perdita e pensa continuamente a quella bimba mai nata. 7 anni dopo, però accade una cosa davvero incredibile che la lascia senza respiro. Il tutto nel suo giardino

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