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Genova, crollo ponte Morandi: video Autostrade non manomesso, acquisito filmato di un’azienda

Non ci fu una manomissione del video di Autostrade il giorno del crollo del Ponte Morandi a Genova, lo scorso 14 agosto. Il sospetto di una manomissione derivava dal fatto che dalle riprese delle telecamere fisse relative a quel giorno, mancano proprio i minuti fatali costati la vita a 43 persone. Oggi si è appreso che la Squadra Mobile di Genova, dopo accurate indagini tecniche, ha escluso la manomissione. Del resto, del crollo esistono numerosi altri filmati, alcuni giudicati utili al fine delle indagini.

Tra questi c’è il video di una telecamera fissa di una azienda con sede in corso Perrone. Nel filmato, acquisito agli atti dell’indagine della Procura di Genova, si vede chiaramente il momento del crollo di ponte Morandi dello scorso 14 agosto. Il video non è stato diffuso, ma il procuratore di Genova Cozzi ne ha prima confermato l’esistenza e poi spiegato l’utilità. «Le immagini non le possiamo divulgare per motivi investigativi –  ha spiegato Cozzi – Se i vari testimoni oculari che stiamo sentendo le vedessero rischierebbero di raccontarci una versione inquinata di come sono andate esattamente le cose. E così ci permette anche di escludere mitomani che possano inventarsi le cose».

Intanto non cessano le polemiche dopo il Cda di Autostrade in cui la società ha confermato il proprio convincimento in merito al “puntuale adempimento degli obblighi concessori”. «È incredibile – ha replicato il ministro dei trasporti e delle infrastrutture Danilo Toninellisentir parlare Autostrade di ‘puntuale adempimento degli obblighi’ dopo una tragedia con 43 morti, 9 feriti, centinaia di sfollati e imprese in ginocchio. Siamo all’indecenza. Rimetteremo le cose a posto e ridaremo sicurezza e servizi ai cittadini che viaggiano». Toninelli ha poi dato grande risalto alla pubblicazione, sul sito del Mit, di tutta la documentazione relativa alle concessioni autostradali in Italia. Restano aperti, inoltre, tutti i questi su tempi e modi della ricostruzione, nonostante Autostrade e il commissario all’emergenza Toti abbiano già delineato una road map piuttosto precisa. Nel piano, sono per il momento chiari i soli tempi di demolizione di quel che resta del vecchio ponte, 30 giorni. Per la ricostruzione, oltre al progetto definitivo per cui si attende anche il contributo dell’architetto Renzo Piano, serve la parola definitiva del Governo.

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Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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