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Genova petrolio nel Polcevera, allarme inquinamento: aperta inchiesta per disastro colposo

È allarme inquinamento e disastro ambientale a Genova, dopo lo sversamento di greggio nel torrente Polcevera e nei suoi affluenti, causato dalla rottura, domenica sera 17 aprile, delle tubature dell’oleodototto Iplom, stabilimento petrolifero che ha sede a poca distanza dal torrente Fegino.

I liquami si sono riversati nelle acque del torrente Polcevera, che collega il porto di Genova con la Pianura Padana. Attivate immediatamente le operazioni per limitare il danno ambientale e messo sotto sequestro tutto l’impianto, il pm Alberto Landolfi ha aperto un fascicolo di inchiesta ipotizzando il reato più grave possibile, ovvero quello disastro ambientale colposo, per ora, a carico di ignoti.

Titolare delle indagini, l’Arpal (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente Ligure), che ha dato incarico a oltre 10 tecnici divisi in tre squadre in base ai compiti; già da lunedì sono in corso sopralluoghi sul punto della perdita, nel rio Pianego, a Borzoli, nel porto Petroli di Multedo e a Busalla. Scopo precipuo degli esperti sarà quello di stabilire le cause dell’incidente e stimare l’entità del danno ambientale.

Decine gli esemplari dell’avifauna – anatre, aironi, papere, germani e oche – tratti in salvo dall’Enpa di Genova in tutta l’area del Polcevera interessata dallo sversamento di petrolio.

Sversamento petrolio in acqua – Foto Shutterstock

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