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Genova si rialzerà: porte aperte ai turisti, ecco la città il giorno dopo il dolore

Genova, «città regale addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica Signora del Mare» scrive Francesco Petrarca. Genova «dove i tramways sono gli ascensori. Le strade e i quartieri sovrapposti si aggrovigliano, si superano, si ricongiungono, si dividono ancora» racconta il romanziere Valery Larbaud. E ancora Genova «una madre» che ha insegnato a Fabrizio De Andrè come stare al mondo, «come vivere». All’indomani dei funerali Genova appare come una città ferita, colpita al cuore.

 

Ma quella fragilità non va nascosta. Lo ha detto l’imam durante la funzione di ieri «Zen» (Genova) in arabo significa «la bella», come se Genova e bellezza fossero figlie dello stesso parto, fossero una cosa sola. Così il “Secolo XIX” prova a raccontare la città seguendo l’arrivo di due turiste qualsiasi poco più che ventenni arrivate dall’Ucraina: Kateryna e Marharyta. Le due passeggiano per le strade di Genova, indugiano nei vicoli storici, si fermano davanti all’arco di piazza Vittoria, scattano un selfie con il fontanone di De Ferrari, assaggiano un pezzo di focaccia in Via Venti. Dormiranno al “B&B Piazza della Vittoria”, gestito da una loro connazionale, Giulia Mel’nychenko, che ha scelto il capoluogo ligure per vivere. «Sono arrivata nel 2000 a Genova e me ne sono innamorata, adoro il mare e la città. Tanti vengono qui senza conoscere la città, restano colpiti e decidono di dedicare più giorni per visitarla rispetto a quelli previsti. Forse è ancora poco nota rispetto ad altre città come Firenze o Milano ma poi tutti restano incantanti: è una bella sorpresa», ha dichiarato Giulia allo storico giornale.

Ecco Genova è una continua scoperta. Sembra un giorno come un altro oggi, il sole splende alto, eppure qualcosa è successo. Quel ponte Morandi che i genovesi chiamavano di Brooklyn non c’è più. Non è stato un brutto sogno, è successo davvero. E quell’inferno di polvere e lamiere ha trascinato con sé italiani e stranieri. Il ponte Morandi è crollato, ormai non si può tornare indietro. Qualcuno ai microfoni del Tg1 ha detto: «Sarebbe stato meglio se fosse caduta La Lanterna almeno a perdere la vita non era nessuno!». E questo la dice lunga su quella che è l’anima dei Genovesi: la generosità, la spontaneità, l’altruismo. Ecco cosa è rimasta, sopravvissuta al crollo: la tenacia di una città che saprà rialzarsi da terra. Così a guardar meglio oggi si vedono decine di turisti passeggiare sul Porto Antico, progettato nel 1992 da Renzo Piano, prenotare biglietti per l’Acquario che il mondo ci invidia, sostare in Via del Campo per respirare e meglio comprendere la poesia di Fabrizio De Andrè. Genova come uno scrigno da aprire, una città da visitare.

 

Alessandro Cavo, vicepresidente dell’Ascom cittadina, su twitter ha lanciato gli hashtag #forzagenova e #veniteagenova. Giovanni Toti, presidente della Regione, ha detto: «La Liguria non è in ginocchio, questo territorio non è il malato d’Italia. Se si vuole aiutare Genova, venite in vacanza da noi. Per arrivare da Milano e da Torino non c’è alcuna limitazione». Come ha affermato Paola Bordilli, assessore al Turismo e al Commercio del comune di Genova: «Chi vuole aiutare Genova, venga a trovarla». Ci auguriamo che l’appello venga ascoltato. La città non va lasciata sola e il miglior modo per tenderle la mano è sceglierla come meta turistica.

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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