in

Gesù Bambino nero nel presepe: per Salvini non è un problema, ma per i suoi follower sì

A Natale sono tutti più buoni, quindi accettiamo anche il Gesù Bambino nero nel Presepe. Matteo Salvini quest’anno ha deciso di essere clemente sotto le feste, e in un post pubblicato sui suoi profili ufficiali ha sottolineato che non importa che sia “di pelle bianca o nera”, perché la vera cosa fondamentale è che “asili e scuole abbiano un bel Presepe”. Non sono stati d’accordo però tutti i suoi seguaci…

Gesù Bambino nero

Matteo Salvini e il Presepe con Gesù Bambino nero

Insomma, pare che per Natale 2019 Salvini abbia fatto un fioretto: non discriminare le persone per il colore della propria pelle. Un bel impegno considerando le sue politiche contro l’immigrazione (sì, solo quella clandestina, quella che rende lecito lasciare le persone affogare in mare). La cosa davvero strana di quel presepe dell’asilo “Giovanni Paolo II”, secondo l’ex primo ministro, è l’assenza della mamma e del babbo di Gesù, Maria e Giuseppe. Quindi va bene che Gesù sia nero, facciamo finta di non notare che sia circondato dal mare e vicino a un’ancora, ma la mamma e il babbo dove sono? Cosa vuole sottolineare la sinistra, forse che i bambini non hanno bisogno dei genitori? Salvini non capisce: “Mi sembra strana l’assenza di Maria e Giuseppe, quasi Gesù non avesse madre o padre, quasi che il concetto di “famiglia” desse fastidio a qualche radical chic di sinistra“. Certo, perché dopo la questione di Genitore 1 e Genitore 2, per la sinistra i genitori non dovrebbero proprio esistere. Forse, e sottolineiamo forse, il messaggio vuole portare l’attenzione su tutti quei bambini che arrivano dal mare non accompagnati, o che nel viaggio della speranza perdono i genitori. Forse. Non che Gesù non li avesse.

Gesù Bambino nero

“Se Gesù ha scelto di nascere bianco, perché dobbiamo farlo diventare nero?”

Ognuno scegli di che colore nascere. E anche dove nascere. Per fortuna un utente sulla pagina di Salvini lo ricorda a tutti: “Per carità! Tutti gli uomini sono fatti ad immagine e somiglianza di Dio, ma se Gesù ha scelto di nascere bianco, perché dobbiamo farlo diventare nero?“. E poi qualcuno sottolinea un altro errore del Presepe di quell’asilo: è stato fatto al contrario. E’ stato messo subito Gesù (nero, tra l’altro), e non Maria e Giuseppe. In realtà la statuetta del Bambin Gesù va messa solamente all’orario della sua storica nascita, le 24 in punto del 24 dicembre: “Che poi Gesù si copre fino a Natale e nel Presepe compaiono solo Giuseppe e Maria fino alle 24.00 del 24 dicembre. Chiedo venia per le precisazioni, ma non tutti gli italiani stanno dalla parte dei “Qualunque mente”, cioè non siamo tutti per il “tutti fa brodo””.
Infine, tra i commenti, qualcuno riesce anche a sottolineare il “complottismo sinistroide” di questo gesto fatto nell’asilo di Azzano Decimo, in provincia di Pordenone: “Bravo Matteo le tue parole sono uno schiaffo morale a queste menti diaboliche… perché sì… così sono… trovo assurdo usare i simboli religiosi per “dare fastidio”…. poi mettere di mezzo i bambini con idee politiche proprie è ancor di più vomitevole… lasciate fuori i bambini dai vostri dispetti… e poi a dirla tutta siete pure idioti… a noi che il Gesù Bambino sia nero o bianco non ce ne può fregar di meno… siamo tutti fratelli e questo lo sappiamo bene… vi trovo assurdi nel pensare che c’è gente che faccia ancora queste differenze… sarà che i marci siete voi? Ps: buon Natale a tutti e riempite il vostro cuore di amore”, ha scritto qualcuno.

>> Tutte le news di UrbanPost

Irene Capuano Instagram, insuperabile senza veli: il lato B sembra disegnato

Wanda Nara Instagram: sul letto, body sgambato e lato B in mostra: «Shock ormonale!»