in ,

Giallo Bozzoli news a Quarto Grado: Ghirardini carnefice o testimone delitto?

Sono ancora tanti i punti oscuri che rendono intricato il doppio giallo di Marcheno, che in sei giorni ha visto sparire nel nulla Mario Bozzoli, imprenditore bresciano 50enne, e morire in circostanze del tutto misteriose uno dei suoi quattro operai che la sera della scomparsa erano presenti in fabbrica, Giuseppe Ghirardini.

Stasera a Quarto Grado è stato fatto il punto sulle indagini del caso, e l’approfondimento si è incentrato in particolar modo sulla figura di Ghirardini. Separato da tempo e appassionato di caccia, l’addetto ai forni della fonderia Bozzoli viveva da solo, e prima di sparire partecipò alle ricerche del suo datore di lavoro. Chi lo ha visto in quei giorni dice di lui che era “profondamente turbato”, “non loquace come suo solito”. Tra i testimoni un messo comunale di Marcheno interpellato da un’inviata della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi: “Ho visto Beppe lunedì, due giorni prima che sparisse, non mi è sembrato tranquillo. Parlava poco e mi ha detto che il giorno prima era stato a caccia” – così il testimone – “Ricordo che mi ha detto di avere cacciato trenta volpi, poi ha pronunciato una frase molto strana … ha detto’ora basta’, ma non so a cosa si riferisse”.

Tra gli interrogativi che si pongono gli inquirenti, uno principale: la morte di Ghirardini è sopraggiunta accidentalmente in zona Ponte di legno, mentre girovagava senza meta dilaniato da ciò che forse aveva visto o sentito la sera dell’8 ottobre in fonderia? Oppure l’operaio ha ingerito qualche sostanza nociva e ha deciso di togliersi la vita? In studio si è parlato della ipotesi che l’uomo sia stato testimone del delitto, o che comunque sapesse qualcosa al riguardo e non volesse o potesse parlarne. Per questo si sarebbe allontanato da casa, per eludere l’interrogatorio fissato dalla Procura proprio per quel giorno. C’è anche un barista che sostiene di avere visto Ghirardini la notte prima della sua scomparsa: “Era mezzanotte, ha consumato un caffè, ha lasciato un euro sul bancone e se n’è andato di fretta”, ha detto l’uomo, “poi è tornato anche l’indomani, dopo le 12.30”. Un girovagare confuso quello dell’uomo, come si evince dalle testimonianze di chi lo ha visto in quei momenti.

Sembra tuttavia remota la possibilità che Ghirardini sia stato l’autore del presunto omicidio di Mario Bozzoli, giacché viene descritto da tutti come un uomo buono, incapace di fare del male agli altri. Ma forse a se stesso sì: sarà l’esito degli esami tossicologici sul suo cadavere a fare chiarezza al riguardo. La Procura di Brescia intanto indaga per omicidio volontario e distruzione di cadavere.

Verissimo signora si sente male

Verissimo 2015 nuova edizione anticipazioni: ospiti The Kolors, Christian De Sica parla di Massimo Boldi

device

Volantino Mediaworld dal 22 al 31 ottobre 2015: iPhone 6, Samsung Galaxy A5, LG G£ e Huawei G Play Mini