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Giallo Bozzoli, trovata auto del dipendente: due scomparse legate a doppio filo?

Mario Bozzoli e Giuseppe Ghirardini, titolare e dipendente della Fonderia Bozzoli, entrambi 50enni, entrambi spariti nel nulla a pochi giorni di distanza. Un giallo nel giallo quello di Marcheno, nel Bresciano, che più passano le le ore più sembra legare a doppio filo le vite dei due uomini.

Di Ghirardini si sono perse le tracce nel primo pomeriggio di mercoledì scorso, 14 ottobre, quando il suo telefono cellulare ha agganciato la cella del passo Crocedomini. Le ricerche dell’operaio sono scattate solo dopo denuncia di scomparsa fatta da sua sorella: “Non sappiamo nulla, non sappiamo dove si”, ha detto la donna ai carabinieri.

Alla luce degli ultimi sviluppi delle indagini, si fa sempre più concreta l’ipotesi che l’uomo, l’unico insieme ad altre due persone ad avere visto per l’ultima volta Bozzoli in vita la sera della sua sparizione, sia coinvolto nella scomparsa del suo titolare. In che modo e perché al momento non è dato sapersi.

L’unico elemento in mano agli inquirenti è dato dal ritrovamento, avvenuto nella tarda serata di ieri, dell’auto di Ghirardini. La sua Suzuki Vitara è stata rinvenuta nella boscaglia a 5 chilometri dal Passo del Tonale, in località Tonalina; a notarla già mercoledì un residente della zona che, dopo avere appreso della scomparsa dell’uomo dai tg, ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. Ora il mezzo sarà analizzato dagli uomini della scientifica nella speranza che sia di aiuto alle indagini.

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