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Giallo di Pordenone, ultime news: Trifone nel mirino del killer, Teresa uccisa perché testimone

Il Procuratore capo di Pordenone, Marco Martani, ieri ha conferito con i media per fare il punto delle indagini sull’omicidio dei fidanzati Trifone Ragone e Teresa Costanza, avvenuto lo scorso 17 marzo. “Tutte le piste al momento rimangono aperte”, ha dichiarato Martani, pronunciando tanti “no comment” in risposta alle domande fattegli dai giornalisti sui presunti testimoni, quella sera, sulla scena del delitto. Intanto ieri i Ris hanno compiuto un sopralluogo (durato 3 ore) nell’abitazione dei due fidanzati.

Il movente passionale tuttavia rimarrebbe ad oggi il più ‘pregnante’. Smentita la notizia del ritrovamento dell’arma del delitto diffusa nella tarda mattinata di ieri, il procuratore ha ribadito la complessità del caso, ed ha aggiunto: “Non posso inseguire tutte le voci, ma smentisco la più clamorosa”.

Dalle ultime indiscrezioni emerse circa la dinamica del delitto che ricondurrebbe ad una “esecuzione militare”, inoltre, sembrerebbe sempre più avallata da elementi concreti l’ipotesi che l’obiettivo del killer fosse proprio il militare dell’Esercito, e che Teresa sia stata uccisa solo perché “testimone”. “L’assassino” – spiega la Procura – “avrebbe potuto uccidere diverse volte la ragazza […] invece ha agito quando Trifone e Teresa erano entrambi in auto”.

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