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Giallo Mario Bozzoli, news movente familiare: sequestrato pc ai nipoti

Le telecamere di videosorveglianza e le dichiarazioni di Irene Bozzoli, che parlò di “gravi dissidi familiari per la gestione della azienda”, hanno permesso agli inquirenti che indagano sul giallo di Marcheno di circoscrivere l’area in cui è scomparso l’imprenditore bresciano 50enne Mario Bozzoli che, la Procura ormai ne è convinta, la sera dell’8 ottobre non uscì dalla sua fonderia.

Del giallo di Marcheno si è parlato oggi a Mattino 5, trasmissione condotta da Federica Panicucci. È stato fatto il punto sulle indagini, e sembra che gli investigatori siano sempre più concentrati sui “rapporti burrascosi” tra Mario Bozzoli e i suoi familiari-soci: Adelio, Alex e Giacomo Bozzoli, rispettivamente fratello e nipoti dell’imprenditore scomparso. A casa di questi ultimi il 9 ottobre, giorno successivo alla scomparsa di Mario Bozzoli, i carabinieri avrebbero fatto un sopralluogo e sequestrato un pc, ora sotto analisi.

L’ipotesi di reato è di omicidio e distruzione di cadavere. Senza sosta i rilievi nella fabbrica: al lavoro l’anatomopatloga Cristina Cattaneo, la Scientifica dei carabinieri, l’unità cinofila e il consulente nominato dalla Procura Cesare Cibaldi, esperto di metallurgia. Intanto vanno avanti gli interrogatori dei dipendenti della fonderia: ieri è stato sentito Oscar Maggi, ora sarà la volta di Corens e Abu. Al vaglio degli inquirenti anche i libri contabili della fonderia e il capannone di Bedizzole, a pochi chilometri da Marcheno, nuova azienda di proprietà di Adelio e figli, oggetto del contendere tra loro e Mario Bozzoli, come anche confermato dalla moglie dell’imprenditore scomparso.

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