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Giancarlo Ravidà, il diciannovenne di Prato ucciso da un pirata della strada

Ad uccidere Giancarlo Ravidà, il giovane che avrebbe compiuto 20 anni il prossimo 25 gennaio e che nella notte del 3 gennaio scorso è stato trovato da alcuni ragazzi ferito e abbandonato lungo una strada di Prato, sarebbe stata un’auto pirata.

E’ quello che emerge dalle indagini della polizia municipale e degli investigatori della Questura: grazie alle immagini di alcune telecamere, ed in particolare quelle della sala slot dove Giancarlo aveva trascorso la serata da solo, sarebbe evidente che il ragazzo sia stato vittima di un pirata della strada. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un investimento o di un’aggressione, anche se gli inquirenti escluderebbero l’omicidio doloso.

Il magistrato Lorenzo Gestri ha autorizzato la pubblicazione delle immagini di una telecamera per cercare testimoni: nelle riprese si vede chiaramente un uomo che passeggia con un cane e alcune macchine che percorrono via Valentini subito dopo l’impatto del ragazzo con un’auto, che scopriamo essere grigio metallizzato. Giancarlo Ravidà avrebbe tentato di schivare l’auto, senza riuscirci.

Si cerca adesso di capire il modello esatto e l’anno di immatricolazione della vettura per poi risalire alla targa. Le indagini si sono quindi concentrate sulle officine e sulle carrozzerie dove l’auto potrebbe essere stata portata per un’eventuale riparazione. La procura ha intanto aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo e omissione di soccorso, nel pomeriggio verrà probabilmente eseguita l’autopsia sul corpo del diciannovenne. Chi avesse notizie è pregato di contattare la Polizia municipale di Prato.

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