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Gianluca Grignani parla del suo arresto: “Soffro d’ansia, avevo finito lo Xanax”

A 10 giorni dal suo arresto, avvenuto lo scorso 12 luglio a Riccione, Gianluca Grignani racconta in una intervista esclusiva a Vanity Fair la sua versione dei fatti. Il cantante, arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ha ora l’obbligo di firma tre volte a settimana e il prossimo 16 settembre dovrà presentarsi in tribunale, a Rimini, per la prima udienza del processo.Gianluca Grignani intervistato da Vanity Fair

“Soffro d’ansia, e avevo finito lo Xanax, ma non volevo farmi vedere a Riccione in quelle condizioni” – ha rivelato il cantante nel tentativo di spiegare il perché del suo comportamento irrazionale – “Prima di tutto non ero con la mia famiglia, ma con un mio amico. Mia moglie Francesca e i nostri due bambini erano usciti … Ho preso un paio di birre per calmarmi ma ho iniziato ad avere attacchi di panico perché non vedevo più nulla. Ero preoccupatissimo, ho chiesto a quest’amico di chiamare un mio amico carabiniere, che però non era di pattuglia, e allora lui ha deciso di chiamare altri carabinieri”.

Una brutta vicenda quella che l’ha visto protagonista, che a suo dire non è stata raccontata correttamente dai media. Grignani infatti ribadisce di non avere mai avuto intenzione di aggredire il pubblico ufficiale: “Volevano portarmi via, ma non volevo farmi vedere in pubblico in quelle condizioni, allora ho iniziato a dimenarmi e uno di loro è caduto a terra.”. Gianluca è tuttavia riuscito a tirar fuori il lato positivo da questa storia, e sulla sua pagina Facebook ha annunciato ai suoi fan di aver preso spunto da quanto gli è accaduto per scrivere tre nuovi brani.

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