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Gianna Del Gaudio ultime notizie: qualcuno ha usato wi fi quando la casa era vuota, chi?

Delitto Seriate: qualcuno ha usato wi fi della casa dopo l’omicidio

Ieri mattina gli inquirenti sono tornati nella villetta di Seriate e anche con il luminol hanno ispezionato la canna fumaria dell’abitazione, nella ipotesi che indumenti o oggetti appartenenti alla vittima possano essere stati bruciati subito dopo il delitto. Non solo, si è appreso poco fa a La vita in diretta che nuove perizie ed accertamenti saranno effettuati nelle prossime ore da un perito informatico: dopo l’omicidio di Gianna Del Gaudio, infatti, quando la casa era vuota perché tutti i familiari si trovavano in caserma per essere interrogati, qualcuno avrebbe utilizzato il wi fi della casa. Chi? Una connessione durata ben 20 minuti. Chi l’ha effettuata conosceva certamente la password, e l’esperto informatico attraverso le sue verifiche dovrebbe essere in grado di risalire al numero di telefono che ha effettuato quella connessione internet. C’è dunque da considerare possibile una ‘svolta’ nelle indagini proprio in virtù di questi nuovi accertamenti disposti dalla procura di Bergamo.

Antonio Tizzani rilascia nuove dichiarazioni inerenti al suo alibi

Nel frattempo Antonio Tizzani torna davanti alle telecamere per rilasciare nuove dichiarazioni sulla sera in cui sua moglie, la 63enne Gianna Del Gaudio, è stata brutalmente sgozzata e uccisa nella loro abitazione a Seriate (Bergamo). Tizzani è l’unico indagato per il delitto e, nonostante davanti ai magistrati si sia avvalso della facoltà di non rispondere, in più occasioni si è dichiarato innocente ai microfoni dei giornalisti di varie testate e tv italiane.

Pochi giorni fa l’ha fatto di nuovo, alla trasmissione “Iceberg Lombardia”, dando alcune precisazioni sul suo alibi per l’ora del delitto: “Avete scritto pure che andavo a buttare la spazzatura. Non l’ho mai buttata io la spazzatura. La spazzatura l’ha fatta sempre mia moglie. Io al limite, perché lei andava oltre mezzanotte e aveva paura giustamente. Io quella sera ero in giardino a bagnare le piante”.

Gianna Del Gaudio: il giallo della collana scomparsa

Fin dalla prima ora gli inquirenti hanno cercato, ma senza esito, la collana d’oro dalla quale la vittima non si separava mai, come si evince dalle foto diffuse dai media in cui Gianna Del Gaudio è ritratta. Trovarla avrebbe significato smentire in parte quanto riferito dal marito della donna, ovvero che un uomo incappucciato si sarebbe introdotto in casa mentre lui era in giardino, forse per derubare la donna, per poi darsi alla fuga dopo aver frugato nella borsa della vittima portando con sé un misterioso foglietto di carta.

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“E che ne so se manca solo quella (la collana d’oro ndr) – ha spiegato Tizzani – “Quella di perle c’è? Quella di rubini c’è? Io ogni anno ne regalavo una o due a mia moglie secondo l’occasione. Se non mi danno la chiave e non mi dicono questi sono tutti gli oggetti tuoi, tutti gli oggetti di tua moglie io come faccio a vedere… Io me li ricordo tutti, però se non mi danno la chiave. Non è fantasia mia io so quello che aveva mia moglie. Io ho chiesto pure se hanno rubato qualcosa dentro la borsa di mia moglie. Mi hanno risposto: no, no, no non hanno rubato niente. E come fanno a sapere che non è stato rubato niente?”.

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