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Gianni Alemanno: chiesto rinvio a giudizio per corruzione e finanziamento illecito

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Gianni Alemanno: l’ex sindaco di Roma è accusato di corruzione e finanziamento illecito nell’ambito dell’inchiesta per Mafia Capitale. Il Gup Nicola Di Grazia si pronuncerà in merito il prossimo 11 dicembre: l’ex primo cittadino della Capitale è accusato di avere favorito il clan di Buzzi e Carminati nell’assegnazione di alcune gare d’appalto dell’Ama, tra cui spicca quella per la raccolta dei rifiuti multimateriale assegnata al gruppo Eriches.

Si tratta di un procedimento parallelo al maxi processo Mafia Capitale che ha avuto inizio oggi a Roma. Dovranno comparire con lui dinnanzi ai giudici anche Massimo Carminati, Salvatore Buzzi, Franco Panzironi e la sua segretaria, Nadia Cerrito, accusati del medesimo reato con l’aggravante dell’associazione mafiosa.

A Gianni Alemanno, sindaco di Roma all’epoca dei fatti in oggetto, vengono contestate la nomina di Giuseppe Berti a consigliere di amministrazione di Ama e presunte pressioni finalizzate alla nomina di Giovanni Fiscon a dg dell’azienda. Ancora, Alemanno avrebbe messo i suoi uffici a disposizione di Buzzi e Carminati per l’espletamento dei loro traffici illeciti e avrebbe ricevuto, in accordo con Panzironi, al tempo amministratore delegato di AMA, 125 mila euro per il compimento di atti contrari ai doveri del suo ufficio, 75 mila euro dei quali destinati a cene elettorali.

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