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Gianni Versace: il 2 dicembre 1946 nasceva lo stilista che liberò la moda dal conformismo

Oggi ricorre l’anniversario della nascita di uno dei più grandi nomi della moda italiana nel mondo: Gianni Versace. Genio assoluto del made in Italy. Lo stilista nacque, infatti, a Reggio Calabria, il 2 dicembre 1946, e la sua città gli è sempre rimasta nel cuore. Con fierezza rivendicava le sue origini: “Reggio è il regno dove è cominciata la favola della mia vita: la sartoria di mia madre, la boutique d’Alta Moda, il luogo dove, da piccolo, cominciai ad apprezzare l’Iliade, l’Odissea, l’Eneide, dove ho cominciato a respirare l’arte della Magna Grecia”. E proprio a Reggio, Gianni ha i primi contatti col mondo della moda, lavorando nell’atelier della madre, sarta di professione, al n°13 di via Tommaso Gulli, vicino al Duomo della città.Oggi vi sorge la boutique Versace.
All’età di 25 anni, nel 1972, decide di trasferirsi a Milano per lavorare come disegnatore di abiti, e disegna le sue prime collezioni pret-a-porter per diverse case di moda, allora famosissime, come Genny, e Complice. Solo tre anni più tardi, presenta la sua prima collezione di abiti in pelle per Complice. Nel 1976, insieme al fratello maggiore Santo, decide di aprire un’impresa di moda tutta sua. È il marzo del ’78 quando la prima collezione sfila in passerella nel palazzo della Permanente di Milano, e sceglie la Medusa come  simbolo della maison. “Chi si innamora della Medusa non ha scampo”, spiegò lo stesso Versace. “Allora perché non pensare che chi è conquistato da Versace non può tornare indietro? E’ la seduzione che non ha fine.” Questa era la filosofia di Gianni Versace, con la quale ha influenzato il fashion system per tutti gli anni ’80 e ’90, innalzando il made in Italy alle massime sfere.

La particolarità del suo stile vive nella libera commistione di elementi decorativi di epoche artistiche opposte, dalla Magna Grecia al Rinascimento, dal Barocco alla Pop Art. Il passato diventa una scusa per sperimentare. L’audacia è visibile anche nell’uso di nuovi materiali: pelle trattata e colorata come tessuto, maglia metallica, e coloratissime sete stampate, tutti must  delle sue produzione. Nel 1982 gli viene assegnato il premio “L’Occhio d’Oro” come miglior  stilista 1982/83 : è il primo di una lunga serie di riconoscimenti che coroneranno la sua carriera, tra i quali anche  il titolo di “Commendatore della Repubblica Italiana”,  conferitogli nel 1986 dal Presidente della Repubblica,  Francesco Cossiga. Si lancia, anche nel settore dei profumi, approdando sui mercati parigini e londinesi. A Parigi, in occasione della presentazione europea del  profumo, viene organizzata una mostra di arte contemporanea dove vengono esposti i lavori di artisti internazionali legati al nome di Versace, e allo stile della sua moda. I giovani sono sempre stati una delle maggiori fonti di ispirazione per Gianni Versace: nel 1983 lo stilista è invitato al Victoria & Albert Museum di Londra per intervenire ad una conferenza sul suo stile, parlando ad un vasto gruppo studenti e presentare la mostra “Arte e moda”.

La sua sconfinata fantasia si è estesa anche  al mondo dell’arte, ambito nel quale ha collaborato con il Teatro alla Scala, il Piccolo Teatro di Milano, e con il coreografo Maurice Bèjart, creando i costumi per i suoi famosi spettacoli di danza.  In particolare, nel 1987, disegna i costumi del “Balletto del XX secolo” trasmesso alle tv di tutto il mondo da Leningrado, per il programma “The white nights of dance”. La  professionalità e l’enorme contributo di Versace al teatro saranno premiati con il prestigioso premio “Maschera D’Argento”. Ad accompagnare Gianni nell’innovativo percorso creativo, caratterizzato da un’originalità che diventa tendenza e spazza via le regole, ci sono le sue creature, le più belle top models di tutti i tempi: Christy, Linda Evangelista, Naomi Campbell, Cindy Crowford, e Claudia Shiffer. Si aggiungono le campagne pubblicitarie scattate da famosissimi fotografi come Avedon e Weber. Anche le celebrities di allora non potevano fare a meno di Versace. Nella lista dei clienti affezionati : Elton John, George Michael, Madonna, e  perfino Lady Diana. Nel l991 nasce il profumo “Versus“. Nel 1993, il Consiglio degli stilisti d’America gli assegna l’Oscar americano per la moda. Nel 1995 nasce Versus, la linea giovane di casa Versace, che debutta a New York. All’apice della notorietà, nel 1997, Versace viene assassinato dal serial killer Andrew Cunanan, sugli scalini della sua villa a Miami Beach. Di lui, l’amico Franco Zeffirelli ha detto: “Con la morte di Versace l’Italia ed il mondo perdono lo stilista che ha liberato la moda dal conformismo, regalandole la fantasia e la creatività.” Un orgoglio italiano regalato al mondo.

FOTO cinema.excite.it

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