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Giappone tifone Hagibis, il bilancio si aggrava: almeno 10 morti, 130 i feriti

Il tifone Hagibis continua a seminare panico e morte in Giappone: il bilancio delle vittime causate da quello che è stato definito il tifone più violento degli ultimi 60 anni, è già salito a dieci persone non sopravvissute. Un dato destinato probabilmente ad aggravarsi viste le stime momentanee secondo cui mancherebbero all’appello 16 individui, risultanti dispersi. Non solo, secondo gli ultimi aggiornamenti dell’emittente pubblica Nhk, si conterebbero almeno 130 feriti. La popolazione era stata avvertita: il rischio di frane, venti violenti e piogge record non faceva presagire nulla di buono.

Giappone tifone Hagibis, situazione drammatica

Le operazioni di soccorso nell’arcipelago centro-orientale continuano senza sosta: nella città a nord di Nagano, in particolare, gli argini del fiume Chikuma hanno ceduto provocando massicci allagamenti, e i livelli dell’acqua in alcune parti del territorio hanno raggiunto addirittura i cinque metri. A Tokyo, l’aeroporto cittadino di Haneda ha lentamente ripristinato i servizi, tuttavia moltissimi voli delle principali compagnie aeree rimangono ancora cancellati. Anche le ferrovie stanno pian piano riprendendo la loro attività: i treni superveloci Shinkansen con partenza dalla capitale hanno ripreso a funzionare e, allo stesso modo, anche la metropolitana sta gradualmente riattivando le corse.

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Ventisette mila i soccorritori, nella sciagura anche il terremoto

Hagibis, paragonabile secondo l’Agenzia meteorologica al tifone che nel 1958 colpì le zone orientali e centrali del Giappone con un bilancio di più di 1.200 morti, ha spinto la popolazione a prendere le dovute precauzioni nei giorni scorsi. Ma la tempesta, accompagnata da piogge di intensità “senza precedenti”, ha inevitabilmente seminato morte e desolazione abbattendosi sull’arcipelago nella notte tra sabato e domenica (ora locale). Case allagate, frane e fiumi traboccanti: “Il violento tifone ha causato immensi danni in lungo e in largo nel Giappone orientale”, ha affermato il portavoce del governo Yoshihide Suga. E mentre si contano i danni, ben 27 mila tra soldati e soccorritori sono stati schierati dal governo per gli aiuti. Come se non bastasse, sabato il Giappone è stato colpito persino da una scossa di terremoto di magnitudo 5.7.

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