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Giardino Radicale: i detenuti di Lecce trasformano il carcere in una galleria d’arte

Ristrutturare gli spazi del carcere con laboratori di arte contemporanea: si chiama “Giardino Radicale” ed è un grande progetto d’arte partecipata che vede protagonisti quaranta detenuti del carcere Borgo San Nicola di Lecce.

celle carcerarie mostra San Vittore Crepax

Obiettivo? Donare una seconda vita agli spazi condivisi, riscoprendo il senso di appartenenza comunitario, grazie al design e all’arte contemporanea. E, perché no, anche cominciare a sentirli più propri. Con il prezioso aiuto di “Fondazione con il Sud” e “Manifatture Knos”, i detenuti sono riusciti a ristrutturare tutti gli spazi comuni: dalla “barberia” alla sala dei telefoni, fino ad arrivare alla stanza per il tempo libero, che sarà presto arricchita con mobili costruiti dagli stessi detenuti.

L’adesione ai laboratori è stata così alta che gli organizzatori sono stati costretti a stabilire dei turni per permettere il coinvolgimento di tutti. E al termine dei lavori è parso che anche lo spirito dei detenuti ne abbia tratto molto giovamento.

Il progetto, che rientra nella più ampia iniziativa “G.A.P. la città come galleria d’arte partecipata”, è stato ideato da Francesca Marconi, coordinatrice artistica, e ha visto il coinvolgimento dei designer Maurizio ButtazzoRoberto Dell’Orco, oltre a quello della regista teatrale Paola Leone.

(fonte: Labsus; autore dell’immagine principale Punk Marciano, da Flickr.com)

 

 

 

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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