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Gigi D’Alessio, frecciatina ad Al Bano e Romina: «Basta, ognuno ha fatto la propria carriera!»

A differenza di quel che si pensa Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo sono nella vita molto innamorati. Quel che ha spiegato il noto artista napoletano in un’intervista esclusiva al settimanale “Nuovo”, diretto da Riccardo Signoretti, è che non ha alcuna intenzione però di cantare ancora con la sua dolce metà. La fortunata esperienza musicale di Un bacio Nuovo del 2002 è destinata a non ripetersi: Gigi D’Alessio vuole proseguire in autonomia la sua carriera, parimenti vuole che Lady Tata cammini con le proprie gambe. Non a caso nell’ultimo album Noi due, l’interprete partenopeo duetta con molti cantanti famosi, da Fiorella Mannoia a Guy Pequeno, ma non con la sua compagna.

Gigi D’Alessio, frecciatina ad Al Bano e Romina: «Basta, ognuno ha fatto la propria carriera!»

«Non canto più con Anna perché altrimenti diventiamo come Albano e Romina, senza nulla togliere loro (ride Ndr). A parte gli scherzi noi non siamo nati come coppia artistica. Nel 2002 abbiamo cantato insieme ‘Un nuovo bacio’ che è stato un grande successo. Poi basta, ognuno ha fatto la propria carriera…», ha detto Gigi D’Alessio, che ha poi aggiunto: «Più che altro Anna e io non vogliamo essere una coppia artistica. Se ci va di cantare insieme, lo facciamo!». L’artista ha voluto poi chiarire che Noi due, titolo del suo ultimo cd, non è riferito a lui e alla Tatangelo: «No, siamo io e la mia ombra, cioè le mie origini: io sono prima napoletano e poi italiano. Quando diciannove anni fa portai a Sanremo ‘Non dirgli mai’ presentai il brano con una frase in napoletano, mi dissero che ero pazzo!». Gigi D’Alessio, che è sempre stato fiero della sua terra, ha spiegato di essere stato vittima di pregiudizi negli anni in quanto napoletano: «Se nasci in qualsiasi altra città d’Italia, da Roma in su, sei un cantautore di quella città. Se invece nasci a Napoli, sei un neomelodico: è quasi razzismo culturale. Allora anche Eros Ramazzotti è un neomelodico?».

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«Chi lavora davvero è chi lavora in fabbrica, chi si è laureato ed è costretto a fare il cameriere. Noi siamo fortunati…»

E il nuovo disco segna una svolta: «Ora mi apro al mondo. Sto vivendo una nuova era, ma ci sono voluti tanti anni per togliermi un certo marchio di dosso. Sono contento di aver sconfitto i pregiudizi!». La sua carriera ha fatto fatica a decollare, Gigi D’Alessio ha confidato di aver preso tante porte sbattute in faccia: «Quanti no ho ricevuto… Tutti fanno male, dal piccolo al grande: eppure se metto le mani al pianoforte so quali sono le note. Ho avuto sempre voglia di combattere. Nessuno mi ha regalato niente…», ha dichiarato il cantante, che poi ha detto di sentirsi fortunato: «Viviamo di musica… Chi lavora davvero è chi lavora in fabbrica, chi si è laureato ed è costretto a fare il cameriere. Noi siamo fortunati perché siamo pagati per divertirci. Poi certo lo facciamo dopo anni di studi, non ci siamo svegliati una mattina e abbiamo deciso di fare questo lavoro».

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