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Giorgia Libero è morta: aveva raccontato sul web la sua lotta contro il cancro

E’ morta Giorgia Libero, la ventitreenne padovana nota alle cronache per aver raccontato la sua lotta contro il cancro attraverso il web, o meglio, i suoi profili Facebook e Instagram. Non ce l’ha fatta a sconfiggere il linfoma che le stava divorando il corpo, nonostante le cure dei medici dell’ospedale di Padova dove era da tempo ricoverata, il sostegno della famiglia, del fidanzato e non ultimo quello delle sue migliaia di followers, quasi cinquemila su Facebook e oltre 30mila su Instagram.

Un racconto duro e struggente quello di Giorgia, non una novità assoluta ma certo insolito per il nostro paese dove sono state poche finora le persone disposte a rendere pubblica la propria malattia, arrivando raccontarne i dettagli più intimi e dolorosi. Impiegata amministrativa, fidanzata con Federico, da un anno e mezzo conduceva la sua battaglia contro il cancro, sostenuta da papà Marino e mamma Gigliola. “Il reparto di Ematologia e Immmunologia Clinica dell’ospedale di Padova era diventata la sua seconda casa” scriveva Enrico Ferro su Repubblica solo qualche giorno fa, e basta leggere i post pubblici del profilo Facebook  di Giorgia per capire quanto lunga e dura sia stata la sua malattia, il “brutto male”, come lo chiamava lei.

Il racconto di Giorgia assume toni drammatici lo scorso 4 agosto, quando la giovane scrive:

“Credo non serva essere troppo dottori per leggere questa tac, anzi questa merda di tac. “Marcata progressione del noto quadro patologico”. Ma cosa vuoi da me? Cosa? Ci sei riuscito? Ci sei riuscito a mettermi ko, sei felice adesso? Un passetto alla volta ti sei preso tutto. Le forze, il respiro, la schiena, le gambe e ora tutti i miei organi vitali. Va bene, grazie. Vuoi altro? Ci sei quasi sai”.

Dopo questo post, sotto al quale sono comparsi centinaia di commenti di incoraggiamento e invito a non mollare, un ultimo messaggio che lascia poche speranze, l’11 agosto: “Ti amo Fede (il fidanzato, ndr) Ti amo Fede. Appena me la sentirò, scriverò quello che mi passa per la testa. Al momento riesco a malapena a vedere dove ho appoggiato il telefono. È dura ragazzi, ma solo quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. In qualsiasi modo andrà a finire grazie di tutto con il cuore a tutti”

giorgia libero

Poi il silenzio e la notizia della morte. “Insisti, resisti, raggiungi, conquisti” recita la copertina del profilo Facebook di Giorgia, che vedete anche in apertura di questo articolo: un invito a tutte le persone malate a non mollare mai, a farsi aiutare se possibile anche concedendo parte della propria intimità per una battaglia più grande e importante. A Giorgia va il nostro ringraziamento e un pensiero dolcissimo, alla sua famiglia la nostra vicinanza e ora il dovuto silenzio.

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