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Giorgia Meloni ospite a “Belve” confessa: «Ho chiuso con mio padre. Avevo 11 anni …»

Giorgia Meloni, politica italiana classe 1977, leader del partito Fratelli d’Italia, fondato assieme a Ignazio La Russa e Guido Crosetto, è stata ospite del programma condotto da Francesca Faragni, Belve, la cui messa in onda è prevista questa sera su Canale Nove. 

Durante l’intervista Giorgia Meloni ha parlato della sua passione per la politica, dei suoi progetti futuri, ma anche di alcuni retroscena poco noti della sua vita privata. L’ex Ministro della Gioventù nel Quarto Governo Berlusconi ha raccontato ad esempio del rapporto «inesistente» con il padre: «Ha fatto di tutto per non farsi stimare. Oggi è morto, ma non provo niente. Se una bambina di undici anni decide che il padre non lo vuole vedere più, un motivo ci sarà stato…». Parole molto dure quelle di Giorgia Meloni che suonano come una confessione inaspettata. La leader di Fratelli d’Italia poi ha aggiunto: «Oggi non riesco a provare niente per lui. Non è che non provo amore e provo odio, io non provo neanche odio. Se lei mi parla di mio padre è come se mi parlasse di un personaggio della televisione… so che c’è, ma… E questo vuol dire che bene o male hai scavato un bel buco, no? Nell’inconscio di una bambina e questa è una cosa che mi fa arrabbiare perché vorrei almeno poterlo odiare. Invece non ci riesco, non provo niente!».

Ma non è stata questa la sola rivelazione a cuore aperto: Giorgia Meloni, infatti, ha parlato pure della disistima nei confronti di Alessandra Mussolini, che ha definito «cattiva»: «Non ho grande opinione del personaggio!», ha chiosato. Poi la Meloni ha dichiarato di essere molto gelosa del suo compagno Andrea, al quale controlla continuamente il cellulare: «Spio il suo telefono, gli uomini sono incapaci e si fanno beccare. Io ti faccio tutta la ricerca, mi guardo le telefonate fino alla settimana prima, tutte le foto». La conduttrice Fagnani con ironia ha replicato: «I tabulati telefonici?». La leader di Fratelli d’Italia non ha battuto ciglio: «Sì, chiamo i servizi segreti. Ho pure un amico al Ministero dell’Interno che si chiama Matteo Salvini: Matteo, scusa, mi servono i tabulati!». Ma perché tanta ossessione per il cellulare? Lo ha spiegato la stessa Giorgia Meloni: «All’inizio della storia c’è stato un fatto di gelosia che mi ha fatto arrabbiare parecchio. Me la sono presa … diciamo. Mi sono difesa!».

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