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Giorgio Gaber, avrebbe compiuto 80 anni l’amato Signor G

Avrebbe compiuto 80 anni oggi, venerdì 25 gennaio 2019, l’amatissimo Giorgio Gaber. Riduttivo definirlo cantautore, il Signor G è stato un artista poliedrico in grado di posare il suo sguardo originale su argomenti sempre attuali nella storia del paese, raccontandone in modo del tutto incondizionato politica, razzismo, periferie. Un intellettuale di altri tempi, come forse lo sono stati in pochi, compreso e apprezzato più dopo la sua morte che dai contemporanei stessi. Brani che suonano come poesie, in cui la parola non rimane esanime su un pezzo di carta ma sopravvive attuale alle mode e ai tempi. Indipendenza e libertà al centro della sua ispirazione e della sua musica, senza servilismi o censure.

Giorgio Gaber, un festival e una targa per omaggiarlo

Giorgio Gaber si è spento, dopo una lunga malattia, in un pomeriggio di Capodanno. Era il 2003, e in quello stesso gennaio avrebbe compiuto 63 anni. Non tutto è morto però in quella casa di Montemagno, sulle colline di Camaiore quel primo dell’anno, se la sua musica e la sua opera sono ancora oggi celebrate da concerti, musical e spettacoli teatrali in suo onore. Solo per citarne uno, ogni anno, a luglio, la Fondazione Gaber dedica al Signor G un festival proprio in Versilia, nei territori che furono la seconda patria di Giorgio. Questo pomeriggio, venerdì 25 gennaio 2019, invece, la sua terra natia commemorerà il grande Gaber con una targa posta in via Londonio 28, in zona Sempione a Milano, proprio di fronte alla casa che lo vide nascere. La cerimonia si terrà alla presenza della moglie Ombretta Colli, della figlia Dalia e dei due nipoti Lorenzo e Luca.

Signor G: gli esordi e il successo di Giorgio Gaber

Una carriera musicale, quella di Giorgio Gaber, iniziata proprio nel capoluogo meneghino insieme ad artisti come Enzo Jannacci e Dario Fo, con i quali racconta e rappresenta l’Italia, e in particolare la Milano, degli anni ’60 e ’70. Già qualche decennio prima aveva debuttato nei locali della città come chitarrista, ispirandosi ai jazzisti americani ed europei e precorrendo il rock and roll italiano. Fu proprio a due passi dal Duomo che il Signor G fu notato e incise il primo album per l’etichetta Ricordi. Venne poi la consacrazione in tv e il successivo esordio in teatro negli anni Settanta. I frutti di questo periodo sono monologhi, racconti e testi diventati oggetto di una produzione artistica oggi sempre più frequentemente evocata per i temi che spesso riguardano questioni politiche, interpretate in chiave umoristica o assurda. Centinaia dei suoi spettacoli furono riproposti per più stagioni consecutive e furono registrati, filmati e distribuiti.

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