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Giorgio Perlasca, ricordo dell’uomo che salvò cinquemila ebrei a 105 anni dalla nascita

Ricorre oggi 31 gennaio l’anniversario della nascita di Giorgio Perlasca, filantropo e commerciante italiano che durante la seconda guerra mondiale salvò più di cinquemila ebrei ungheresi, fingendosi Console generale spagnolo. Sono trascorsi 105 anni da quel 31 gennaio del 1910, eppure il suo eroico atto di coraggio non smette di sorprendere ed essere ammirato. Perlasca in gioventù fu un convinto fascista, arrivando ad arruolarsi volontariamente per la guerra d’Etiopia e la guerra civile spagnola, grazie alla quale ottenne dal generale Franco un documento con la dicitura “In qualunque parte del mondo ti troverai, rivolgiti alle ambasciate spagnole”. Al suo rientro in patria, le leggi del ’38 sulla discriminazione razziale, segnarono la fine dell’unione con il partito Fascista.

Durante la seconda guerra mondiale partì come diplomatico per i paesi dell’est, finendo a Budapest: riuscito a fuggire dalla segregazione imposta dai nazisti ungheresi che avevano preso il controllo della città, Perlasca trovò rifugio presso l’ambasciata spagnola, riuscendo a diventare cittadino spagnolo con un regolare passaporto intestato a Jorge Perlasca. Conobbe così Sanz Briz, l’Ambasciatore di Spagna che stava proteggendo i cittadini ungheresi di religione ebraica e decise perciò di sposare la sua causa. Dal 1 dicembre 1944 al 16 gennaio 1945 infatti Perlasca si finse Console spagnolo, dopo l’improvviso abbandono in massa dei dignitari: riuscì in questo modo a proteggere, salvare e sfamare oltre cinquemila ungheresi di religione ebraica. Dopo il suo rientro in patria, Perlasca non raccontò a nessuno della sua esperienza, continuando a vivere in modo comune ed anonimo, finchè la testimonianza di alcune donne ebree ungheresi da lui salvate portò a galla la vicenda.

Perlasca si spense il 15 agosto 1992, lasciando in eredità una fondazione ispirata al suo coraggio ed al suo incredibile gesto altruistico. In occasione della Giornata della Memoria, a Diano San Pietro in provincia di Imperia, è stato scoperto il bassorilievo di terracotta realizzato dall’artista Nives Bonavera, intitolato “Giorgio Perlasca: eroe solitario”,  posizionato su una parete della scuola come omaggio alla figura di questo grande uomo.

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