in ,

Giornalista uccisa a Malta, su Facebook post sconvolgente di un poliziotto: “Tutti hanno quello che si meritano”

Malta giornalista uccisa: Daphne Caruana Galizia, cronista maltese fatta saltare in aria ieri da un’autobomba esplosa a Bidnija, il villaggio dove la vittima viveva insieme alla famiglia, messa a tacere per sempre. Era un personaggio ‘scomodo’, indagava sui paradisi fiscali, suo lo scoop che aveva rivelato lo scorso aprile un presunto giro di mazzette pagate dal regime dell’Azerbaijan ai vertici del governo maltese, coinvolgendo anche la moglie del premier, Josep Muscat. Potrebbe esserci proprio lo scandalo dei Panama Papers e il successivo filone maltese dietro l’omicidio della blogger.

Mentre anche l’Fbi ha preso in mano l’inchiesta per far luce sull’accaduto e risalire ai mandanti dell’agguato mortale alla giornalista, in queste ore sta destando scalpore la frase sconcertante pubblicata su Facebook dal sergente della polizia maltese, Ramon Mifsud, uno degli uomini che dovrebbero indagare proprio sull’attentato contro. “Alla fine tutti hanno quello che si meritano, sono contento :)”, questo il suo post agghiacciante.

>>> Malta giornalista uccisa da autobomba: Daphne Caruana Galizia era stata minacciata di morte <<<

Incontenibile l’ira del figlio della giornalista, Matthew Caruana Galizia, giornalista e membro, come la madre, del Consorzio di giornalismo investigativo che ha scoperto lo scandalo dei Panama Papers: “Poche ore dopo, mentre quel clown di primo ministro stava facendo dichiarazioni al Parlamento su una giornalista che per più di dieci anni ha demonizzato e aggredito, uno dei sergenti di polizia che dovrebbe investigare sull’omicidio, Ramon Mifsud, ha postato questo su Facebook…Sì, ecco il nostro Paese: uno Stato di mafia dove puoi cambiare sesso sulla tua carta di identità (grazie a Dio) ma puoi anche saltare in aria solo perché eserciti i tuoi diritti basilari. Come ci siamo arrivati?”.

Il figlio di Daphne è stato il primo ad arrivare sul luogo della deflagrazione, avvenuto a poca distanza dalla sua abitazione. Così ha ricostruito su Facebook quei drammatici momenti: “Non dimenticherò mai quella corsa nei campi divenuti un inferno, cercavo un modo per aprire la portiera dell’auto, il clacson che suonava… Urlavo ai due poliziotti di usare l’unico estintore che tenevano in mano. Ho guardato a terra, c’erano pezzi del corpo di mia madre dappertutto. Ho capito che avevano ragione, non c’era più niente da fare. ‘Chi c’è in macchina?’, mi hanno chiesto. Mia madre, ho risposto. E’ morta. E’ morta per la vostra incompetenza”.

La sua denuncia non fa sconti a nessuno: “Mia madre è stata assassinata perché si è trovata in mezzo tra la legge e coloro che cercano di violarla, come molti altri giornalisti coraggiosi. Ma è stata colpita anche perché era l’unica a farlo. Ecco cosa accade quando le istituzioni dello Stato sono incapaci: l’ultima persona che rimane in piedi spesso è un giornalista. E quindi è la prima persona che deve morire”. Poi l’affondo sul primo ministro laburista, Joseph Muscat, oggetto delle indagini della giornalista uccisa: “Il governo di Malta ha permesso che si alimentasse una cultura di impunità. E’ di poco conforto sapere che il premier di questo Paese ora dica che non avrà pace fino a quando gli assassini non saranno trovati, quando è lui a guidare un governo che incoraggia la stessa impunità. Prima ha riempito il suo ufficio di corrotti, poi ha riempito la polizia di corrotti e imbecilli, infine ha riempito i tribunali di corrotti e incompetenti”.

Qui il suo post integrale:

dove vedere la replica del GF VIP 2

Replica GF Vip 2 puntata del 16 ottobre 2017: ecco dove vedere il video integrale

Chiara Appendino indagata

Chiara Appendino indagata per falso in atto pubblico: “Pronta a collaborare” (FOTO)