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Giornata della Memoria 2015: eventi in tutta Italia per non dimenticare l’Olocausto

Il 27 gennaio 2015 la Giornata della Memoria torna a ricordare l’orrore dell’Olocausto: sono passati esattamente settant’anni da quando le truppe sovietiche varcarono i cancelli di Auschwitz, liberando i pochi sopravvissuti e rivelando al mondo l’entità dello sterminio nazista.

Per non dimenticare il genocidio compiuto contro gli ebrei, anche quest’anno sono tante le città italiane – da Milano a Torino, da Venezia a Bologna, fino ad arrivare a Roma e Napoli – che hanno in programma eventi e iniziative nel periodo compreso tra il 25 gennaio e il 1° febbraio.

Ecco una carrellata degli appuntamenti più importanti da segnarsi in calendario. Incredibilmente ricca la programmazione messa in piedi a Milano: solo per citarne alcuni eventi, dal 25 al 27 gennaio sarà possibile prendere parte alle visite guidate gratuite promosse dalla Fondazione Memoriale della Shoah, che condurrà i partecipanti alla scoperta dei luoghi sotterranei della stazione centrale da dove partivano i treni per i campi di concentramento; il 27 gennaio il Politecnico farà da palcoscenico eccezionale allo spettacolo “Meccaniche del Silenzio – Frammenti umani nel progetto Olocausto” interpretato dagli stessi studenti (ore 9:30), mentre Palazzo Morando ospiterà per tutta la giornata (ore 9:30 – 17:30) le opere pittoriche dell’artista polacca Mela Muter. In serata è in programma sia un concerto al Conservatorio Giuseppe Verdi (ore 20) sia il debutto della pièce “Avatim” della compagnia teatrale Orto-Da Theatre Group (in scena fino al 1° febbraio).

A Torino il 27 gennaio alle ore 9:30 è in programma la commemorazione in ricordo dei caduti al cimitero monumentale; aperta al pubblico fino al 28 gennaio una grande mostra fotografica sulla storia del Ghetto di Lodz (Piazza Castello 165, aperta dalle 11 alle 19).

Venezia saluta la Giornata della Memoria con due mostre ad ingresso gratuito: “Sinagoga di Zagabria 1867 – 1942 – 2015”, che ricorda la tragedia degli 11 mila ebrei di Zagabria sterminati nei lager (Museo ebraico di Cannaregio, aperta fino al 3 marzo, info orari al numero 041 715359) e l’esposizione dal titolo “Ottobre 1944. La deportazione degli ebrei dagli ospedali psichiatrici veneziani. Testimonianze dall’archivio di San Servolo a 70 anni dall’evento” (aperta fino al 31 gennaio, dalle 9 alle 18). Rimanendo in Veneto, da segnarsi in agenda anche la mostra “Action T4” a Vittorio Veneto (presso l’Istituto dei Padri Missionari della Consolata, inaugurazione il 25 gennaio e apertura fino all’8 febbraio) e un’esposizione fotografica a Padova, che raccoglie sotto il titolo “Il tempo è memoria. La memoria è nel tempo” le istantanee di Gianluca Saggin (Scuderie di Palazzo Moroni, inaugurazione il 22 gennaio alle 18).

A Bologna domenica 25 gennaio alle ore 12 inaugura al Museo Ebraico della città la mostra “A lezione di razzismo. Scuola e libri durante la persecuzione antisemita in Italia”; lo stesso giorno sarà il Cinema Odeon a proiettare la pellicola “Secrets of war”, ambientata nell’Olanda occupata dai nazisti, mentre il Cassero LGBT propone il documentario “Paragraph 175” per ricordare le vittime omosessuali mietute dal nazismo. Il 27 gennaio, tra i tanti appuntamenti, segnaliamo lo spettacolo “Anne – La carta è più paziente degli uomini” (ore 21 presso la Stalla delle Meraviglia, in via Garavaglia) e la proiezione dello spettacolo teatrale di Marco Paolini “Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute” (ore 20:30 al Centro culturale giovanile Pianoro Factory).

Ricchissima la programmazione di Roma: si parte il 25 gennaio alle ore 9 con una pedalata che attraversa i luoghi della Memoria con partenza alle ore 9 da Piazzale dei Caduti della Montagnola; lo stesso giorno, proiezione di documentari a tema a partire dalle ore 18 alla Casa del Cinema di Largo Marcello Mastroianni. Dal 26 al 30 gennaio, alle ore 10 e alle 12, andrà in scena lo spettacolo “Brundibár” (la stessa opera che venne portata in scena nel ghetto di Therensienstadt, e che si concluse dopo 55 repliche con la deportazione di tutti i partecipanti ad Auschwitz). Il giorno 26 gennaio, alle ore 18:15, memoria e tango yiddish si incontrano alla Casa della Memoria e della Storia, mentre alle 19 al Teatro Auditorium Parco della Musica andrà in scena l’unica opera lirica italiana che ha per tema la Shoah (ingresso gratuito), a cui seguirà alle ore 21 una serata-evento con concerto in commemorazione dell’Olocausto, con la partecipazione di Marco Baliani, Francesco Lotoro e Ute Lemper. Il 27 gennaio, tra i tanti appuntamenti, segnaliamo la proiezione al Teatro Villa Torlonia di “Wolf”, che racconta la storia del rabbino a capo del ghetto di Terezín (ore 10:30), la fiaccolata promossa dall’Associazione Opera Nomadi (dalle 17:30 alle 19, ritrovo in piazza dell’Esquilino), lo spettacolo “Primo” tratto da “Se questo è un uomo” alle ore 19 al Teatro India (con repliche il 28 gennaio alle ore 17 e il 29 gennaio alle ore 21).

Napoli non vuole essere da meno e giù da gennaio ospita l’esposizione “Comunità ebraica di Napoli: 150 anni di storia” (Chiostro del platano dell’Archivio di Stato, aperta il lunedì e il giovedì, ore 9:30-11:30). Il 27 gennaio alle ore 10 l’appuntamento è con l’attribuzione delle Stelle di David nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino (riconoscimenti a persone che sono state vittime di violenza o si sono distinte per la lotta al razzismo o alle mafie), mentre alle ore 12, insieme al sindaco De Magistris, si depone una targa commemorativa in via Morghen 65, casa di Sergio De Simone, il bambino deportato dai tedeschi e ucciso a soli sei anni. Lo stesso giorno alle 9:30 è in programma una lectio magistralis all’Università Federico II con il prof. Pie Paolo Portinaro, dal titolo “La memoria dei genocidi, non solo Auschwitz”, mentre il 1° febbraio sarà la Sala consiliare Ruotolo a ospitare un concerto di musica ebraica, oltre ad un documentario diretto da Ersilia Di Paolo.

(immagine tratta da pixabay.com)

 

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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