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Giornata della Memoria 2015: i film sulla Shoah vista dai bambini

Il 27 Gennaio 2015 si celebra il “Giorno della Memoria”, che ricorda le vittime dello sterminio ad opera dei nazisti nella prima metà del ‘900. Questa data è stata presa come simbolo perché proprio oggi, 70 anni fa, furono abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz (in Polonia), dove persero la vita migliaia di ebrei, donne, uomini e bambini di tutte le età. E sono stati numerosi i film che narrano della Shoah e dell’Olocausto e in particolare dell’orrore e della negazione di ogni logica umana visti con gli occhi innocenti dell’infanzia.

Il film capolavoro di Louis Malle “Arrivederci ragazzi” del 1987 è, ispirato a un ricordo di scuola dello stesso regista. La pellicola è stata premiata con il Leone d’Oro alla 65° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia e narra le vicende di Julien Quentin che viene mandato, con il fratello maggiore François, nel Collegio dei Carmelitani Scalzi di Fontainebleau (Francia), all’epoca della Seconda guerra mondiale. La sua routine quotidiana cambia radicalmente quando incontra il coetaneo, Jean Bonnet, molto riservato e taciturno. Quest’ultimo ha un segreto perché in realtà si chiama Jean Kippelstein, ebreo rifugiatosi nel collegio, per sfuggire alle persecuzioni razziali e i due diventano amici. Ma per loro ci sarà un destino atroce e crudele…

“Il bambino con il pigiama a righe”, film diretto e sceneggiato da Mark Herman, è un adattamento per il grande schermo dell’omonimo romanzo di John Boyne. La pellicola ambientata nella Berlino degli anni ’40 narra di Bruno, un curioso bambino di otto anni, figlio di un ufficiale nazista che viene promosso e trasferito con la famiglia in campagna. La nuova residenza è a poca distanza da un campo di concentramento in cui si eliminano sistematicamente gli ebrei. Un giorno Bruno fugge dal giardino della residenza e oltre il bosco trova una barriera di filo di ferro spinato e lì incontra Shmuel, un piccolo ebreo affamato di cibo e di affetto… A questo punto Bruno, sfidando i genitori e le ideologie, supererà le recinzioni del campo trovando la morte assieme all’amichetto.

Il film “Jona che visse nella balena” è di Roberto Faenza ed è tratto dal romanzo autobiografico dello scrittore Jona Oberski intitolato ‘Anni d’infanzia. Un bambino nei lager’ La pellicola è incentrata sul dramma dell’Olocausto. Jona Oberski è un bambino di quattro anni che vive ad Amsterdam durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’occupazione della città da parte dei tedeschi, viene deportato nel campo di Bergen-Belsen con tutta la famiglia.. Qui Jona passerà tutto il periodo della guerra con la madre ma separato dal padre e lì subirà le peggiori sofferenze. Dopo la morte dei genitori viene affidato ad una giovane…

Schindler’s list – La lista di Schindler” è un film del 1993 diretto dal grande Steven Spielberg ed interpretato da Liam Neeson, Ben Kingsley e Ralph Fiennes dedicato al tema della Shoah. La pellicola si basa sulla vera storia di Oskar Schindler e ha vinto l’Oscar per il Miglior Film e la Miglior Regia. La caratteristica del film è di essere stato girato interamente in bianco e nero, fatta eccezione per quattro scene: la prima è quella iniziale, in cui si vedono due candele ‘simboliche’ spegnersi. Nella seconda e nella terza appare una bambina con un cappotto rosso: prima durante il rastrellamento del ghetto, poi durante la riesumazione delle vittime. Infine, è interamente a colori la sequenza finale del film, quando, ai giorni nostri, appaiono i veri protagonisti con gli attori che li hanno interpretati, che vanno a deporre i sassi sulla tomba del vero Oskar Schindler, presso il cimitero di Gerusalemme.

“Senza destino” è un film diretto da Lajos Koltai e tratto dal libro “Essere senza destino” del Premio Nobel, l’ebreo ungherese Imre Kertész, che ne ha curato anche la sceneggiatura. Racconta la prigionia dello scrittore deportato, da bambino, nei campi di concentramento di Auschwitz e Buchenwald. Quella che era un’infanzia felice e spensierata si trasforma presto in una maturità dolorosa, vissuta in un vortice di crudeltà e degenerazione.

Il film francese “Vento di primavera”, diretto da Roselyne Bosch, descrive quello che è avvenuto nella notte fra il 15 e il 16 luglio del 1942, quando in seguito ad un accordo tra nazisti ed autorità francesi c’è stato l’arresto e la deportazione di 15.000 ebrei, tra cui tanti bambini, e che ha portato al rastrellamento del Velodromo d’Inverno (Vélodrome d’Hiver).

La vita è bella” è un film del 1997 diretto e interpretato da Roberto Benigni. Il film ricevette tre Oscar: quello al Miglior Film Straniero, quello al Miglior Attore Protagonista e quello alla Miglior Colonna Sonora. La pellicola parla dell’ebreo toscano Guido Orefice che sul finire degli anni ’30 s’innamora della maestrina Dora e dopo averla corteggiata, la sposa. Nel 1938 dopo la promulgazione delle leggi razziali e la guerra, Guido e il figlioletto Giosuè sono deportati in un campo di concentramento. Dora, che ebrea non è, li segue volontariamente. Guido, per proteggere il figlio dall’orrore, gli fa credere che quel che stanno vivendo è un gioco a premi con un carro armato in palio…

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