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Giornata della Memoria 2015: poesie per non dimenticare

Oggi, 27 gennaio 2015, ricorre la Giornata della Memoria. Per non dimenticare, abbiamo selezionato alcune poesie che resteranno per sempre parte integrante della nostra storia, della nostra letteratura, del nostro racconto e del nostro ricordo, versi che insieme stanno in silenzio e parlano, nello stesso tempo di ieri, oggi.

Primo Levi, da Se questo è un uomo, 1947 – Voi che vivete sicuri / Nelle vostre tiepide case, / voi che trovate tornando a sera / Il cibo caldo e visi amici: / Considerate se questo è un uomo / Che lavora nel fango / Che non conosce pace / Che lotta per mezzo pane / Che muore per un sì o per un no. / Considerate se questa è una donna, / Senza capelli e senza nome / Senza più forza di ricordare / Vuoti gli occhi e freddo il grembo / Come una rana d’inverno.

Claude Lanzmann, da Shoah – Difficile da riconoscere, ma era qui. / Qui bruciavano la gente. / Molta gente è stata bruciata qui. / Si, questo è il luogo. / Nessuno ripartiva mai di qui.

Francesco Guccini, da Auschwitz – Ad Auschwitz tante persone / ma un solo grande silenzio / che strano non ho imparato / a sorridere qui nel vento.

Pavel Friedman, da La Farfalla – Ma qui non ho visto nessuna farfalla. / Quella dell’altra volta fu l’ultima:/ le farfalle non vivono nel ghetto.

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