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Giornata della Memoria 2015, Pietro Grasso alla Camera: coltivare memoria, futuro è Europa

Nella Giornata della Memoria il Presidente Supplente della Repubblica Pietro Grasso è intervenuto durante le celebrazioni ufficiali alla Camera dei Deputati: “Ho visitato un anno fa il monumento all’orrore di Auschwitz ed ho cercato di guardarlo con gli occhi lucidi e sgranati dei ragazzi che accompagnavo e che ascoltavano le testimonianze dei sopravvissuti- racconta il Presidente del Senato- ho visto nei volti dei ragazzi la traccia indelebile che avrebbero lasciato quei racconti e so che diveranno essi stessi testimoni”.

Secondo Grasso il dovere della memoria prescinde le occasioni delle celebrazioni ufficiali ed è necessario nella vita di tutti i giorni: “L’orrore della Shoah è aver perseguito scientificamente un fine di sterminio attuato nell’indifferenza generale– spiega- e proprio per quell’indifferenza non dobbiamo fare l’errore di senire la Giornata della memoria esclusivamente come una ricorrenza che siamo costretti a rispettare“.

Per Grasso serve un “comportamento coerente“. “Dobbiamo essere vigili e attivi perché è grazie alla memoria di ieri che possiamo evitare che si ripetano gli stessi orrori nell’oggi– continua- verso chi è clandestino, omosessuale, islamico, ebraico, nomade. Il nostro futuro si chiama Europa– ha infine concluso- il sogno di una comunità unita senza più guerre, quello che ci ha reso parti di un progetto più grande”. Secondo Pietro Grasso solo l’Europa può essere la risposta al terrorismo ed è essa stessa il “confine ideale che dobbiamo difendere, fatto di pace, libertà, giustizia, diritti umani, accoglienza e sicurezza“.

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