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Giornata della memoria in ricordo delle vittime delle mafie 2015: eventi a Bologna e a Rimini

“La verità illumina la giustizia” è lo slogan scelto per celebrare la XX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che anche nel 2015 torna a ricordare a tutti i cittadini l’importanza della lotta alla criminalità organizzata e della responsabilità individuale nel costruire percorsi di pace e legalità. L’appuntamento, promosso da Libera e da Avviso Pubblico, è in programma – come ormai da tradizione – sabato 21 marzo: Bologna è la città scelta per ospitare questa ventesima edizione, anche se non mancheranno momenti di riflessione in altre città italiane, tra cui Rimini.

A Bologna si raduneranno circa 600 familiari di vittime innocenti per mano della mafia: tutta la città si stringerà intorno al ricordo delle vittime della strage del 2 agosto della Stazione di Bologna, ma anche a quelle della strage di Ustica e del genocidio di Srebrenica. Un lungo corteo partirà la mattina alle 9:30 dallo Stadio Dall’Ara in via Andrea Costa, per attraversare il centro della città approdando infine in Piazza VIII agosto, dove alle 11:30 saranno letti i nomi di oltre mille vittime delle mafie. Nel pomeriggio si continua a riflettere al Museo della Memoria, dove è stata messa in piedi un’iniziativa per ricordare le vittime della strage di Ustica (ore 14:30), alla Stazione di Bologna (ore 16), nell’aula Magna Santa Lucia dell’Università di Bologna con il grande evento “Venti Liberi” per festeggiare i vent’anni dalla fondazione di Libera (ore 17:30). Anche in serata sono in programma iniziative: nella Sala Salmon dell’Arena del Sole – alle ore 19 e alle 21:30 – va in scena la commedia “Panni sporchi, cose da femmini”.

A Rimini, alle ore 21, il teatro Ermete Novelli farà da location allo spettacolo “Sogni e stracci”, organizzato dall’associazione Vedo Sento Parlo e portato in scena dalla compagnia Navig@ttori. La rappresentazione sarà preceduta dalla premiazione del concorso “Il Giorno Giusto” – che ha visto impegnate in prima linea sedici classi del riminese – e dalla testimonianza di autorità locali e del magistrato Daniele Paci, impegnato presso la procura di Palermo.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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