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Giornata europea della depressione: i dati parlano chiaro, le persone si curano male

In occasione della Giornata Europea della Depressione diffondiamo qualche dato utile a comprendere quanto tangibile sia questa malattia, spesso ancora scambiata per mancanza di volontà del paziente, ma soprattutto la poca serietà con la quale viene affrontata la cura del disagio. Partiamo da un numero: 350 milioni di persone, questa è la stima delle persone al mondo che soffrono di depressione di cui 30 milioni solo in Europa. Questo male spesso si manifesta già in età giovanile o post adolescenziale.

Si tratta, ufficialmente, della più grande disabilità mondiale e le stime potrebbero essere ottimistiche in virtù della reticenza che ancora serpeggia quando si tratta di disturbi psicologi. Un altro grave problema sarebbe proprio quello di indurre le persone affette da questo male a curarsi in maniera adeguata, l’Aifa dice chiaramente: “Altra questione delicata è rappresentata dal fatto che tra chi è affetto da depressione si registra un basso livello di aderenza alla terapia prescritta, il che implica che i pazienti non traggono tutto il beneficio possibile dai farmaci che assumono. Diversi studi osservazionali, condotti anche sul territorio italiano, hanno dimostrato che la quota di pazienti che assume antidepressivi in modo continuativo e appropriato è appena il 20%, mentre circa il 50% sospende il trattamento nei primi 3 mesi di terapia e oltre il 70% nei primi 6 mesi”.

 

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