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Giornata mondiale contro il cancro infantile: a Salerno piantato il melograno della speranza

Un simbolo di prosperità e salute, per offrire ai piccoli affetti da  malattie oncologiche un luogo per le cure che sia anche spensierato e che sorrida alla vita. E’ questo il significato della messa a dimora di un albero di melograno a Salerno, presso il Garden Hospital interno alla radioterapia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Un gesto importante nella Giornata mondiale contro il cancro infantile, la ventisettesima da quando è stata istituita, che vede moltiplicarsi iniziative di sostegno concreto ai luoghi di cura per i malati oncologici pediatrici.

Ricerca contro il cancro: l’impegno delle istituzioni

«Fortunatamente – ha detto il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli intervenendo alla cerimonia – le aspettative di vita crescono costantemente e la ricerca scientifica sta registrando risultati importanti. Quest’oggi, insieme all’assessore alle Politiche sociali Nino Savastano e al consigliere Felice Santoro piantiamo simbolicamente un melograno in ricordo di quanti non ce l’hanno fatta ma anche come monito di fiducia e di futuro per tanti bambini che ancora stanno combattendo». Napoli ha ricordato inoltre l’impegno della giunta regionale guidata da Vincenzo De Luca nella lotta contro i tumori: nello scorso autunno la Regione Campania ha stanziato 157 milioni di euro per sostenere le ricerca sulle malattie oncologiche.

«Come amministrazione comunale –  ha invece detto l’assessore alle politiche sociali della città di Salerno Nino Savastano – sosteniamo la Open con un contributo che ridaremo anche quest’anno che serve per accompagnare la ricerca e le iniziative a favore delle famiglie dei bambini colpiti da questa malattia».
Hanno presenziato alla piantumazione il primario della Radioterapia Davide Di Gennaro, il responsabile della Radioterapia Pediatrica Giuseppe Scimone ed il Direttore Sanitario Aziendale del Ruggi Cosimo Maiorino. «Essere qui oggi e ricordare quei piccoli che purtroppo non ce l’hanno fatta – ha ribadito Maiorino – è un segno di civiltà: il melograno che stiamo piantando grazie anche al comune di Salerno sarà un simbolo che ci inviterà a fare sempre di più affinché siano sempre meno i bambini che si potranno rivedere in questo fusto».

La Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile

La Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile è indetta in Italia dalla FIAGOP – Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica di cui la OPEN è federata. Da qui l’idea di un’iniziativa locale per sensibilizzare anche la città di Salerno non solo su questa drammatica emergenza che riguarda i pazienti pediatrici malati di cancro, ma anche per dare un segno di speranza, grazie ai tanti e importanti progressi portati avanti dalla ricerca scientifica negli ultimi anni.
La struttura di Radioterapia Oncologica esiste a Salerno dal 1983, ed è l’unica pubblica (Ospedaliera) in Provincia. E’ stata la prima istituita in Regione Campania, al di fuori del capoluogo di Regione, e funzionale alle esigenze non solo degli abitanti della provincia di Salerno, ma anche di pazienti provenienti dalle altre province campane, e dalle altre regioni meridionali. E’ l’unica struttura in Regione Campania che pratica Radioterapia Pediatrica, anche a bambini di tenera età.

bambini malati di tumore in Italia

Ogni anno in Italia 1500 bambini si ammalano di tumore

Ogni anno in Italia circa 1500 bambini si ammalano di tumore. Grazie alla ricerca scientifica le probabilità di “guarigione” (essere vivo senza segni di malattia e fuori terapia dopo 5 anni dalla diagnosi) sono cresciute di molto rispetto al passato e oggi oltre l’80% dei casi guarisce. Possiamo quindi dire che ogni anno in Italia più di 1200 bambini si aggiungono al gruppo dei guariti (LSTP). Si stima che oggi in Italia ci siano più di 45mila soggetti LSTP e che oltre il 50% di questi abbia già raggiunto e superato i 25 anni di età; molti sono sposati e con figli. È noto tuttavia che le cure necessarie per sconfiggere il tumore possono a volte determinare nei guariti alcuni effetti collaterali sia di tipo clinico (cardiopatie, problemi ortopedici, endocrinologici, renali, di fertilità, insorgenza di nuovi tumori) che psico-sociali (ritardi scolastici, problemi di reinserimento nel gruppo dei coetanei, psicomotori, di inserimento nel mondo del lavoro, di spiritualità, di sessualità). Il rischio varia da soggetto a soggetto in base al tipo e sede del tumore, l’età al trattamento, le dosi cumulative di chemioterapia e/o di radioterapia ed il tipo di interventi chirurgici subiti oltre che in base alla suscettibilità genetica e alle abitudini di vita di ogni individuo. È importante quindi che il sistema sanitario nel suo insieme, nel delicato passaggio da bambini ad adolescenti e quindi adulti, tenga traccia di ogni preziosa informazione di cura, per pianificare un attento piano di prevenzione e diagnostica in fase precoce, così da permettere trattamenti adeguati.

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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