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Giornata Mondiale contro la Schiavitù Infantile: la storia di Iqbal

Oggi, 16 aprile 2016, ricorre la Giornata Mondiale contro la Schiavitù Infantile che ricorda i milioni di bambini che ancora oggi in moltissime parti del mondo vengono sfruttati, maltrattati, fatti lavorare come schiavi e venduti come merce di scambio. La ricorrenza cade in questo giorno per via di una storia molto triste quanto importante e da non dimenticare; in questo giorno nel 1995 infatti veniva assassinato Iqbal Masih, morto a soli 12 anni.

Iqbal viveva in Pakistan e lavorava già all’età di cinque anni quando fu ceduto ad un fabbricante di tappeti, in una fabbrica nella quale lavoravano soltanto bambini come lui. Una condizione caratterizzata dalla totale privazione della libertà, dalle percosse e dallo sfruttamento. A dieci anni Iqbal è riuscito a fuggire dalla sua prigione e ha incontrato Ulla Khasi, giornalista che da tempo di impegnava contro lo sfruttamento dei bambini. A soli 11 anni il piccolo Iqbal denunciò davanti al mondo le mafie delle fabbriche tessili e furono molti i problemi che queste dichiarazioni crearono in Pakistan: fu allora che Iqbal venne assassinato.

Secondo gli ultimi dati risalenti al 2014 si stimano siano circa 400 milioni i bambini nel mondo che vivono una situazione di schiavitù infantile, come denunciato da organismi missionari e ong internazionali; “Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”.

Credit Foto: Niran Phonruang / Shutterstock

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