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Giornata mondiale contro la violenza sulle donne 2014: tutti gli eventi più importanti in Italia

Il 2013 è stato un anno di morte, un anno nero, soprattutto per le donne. Secondo il rapporto Eures, i femminicidi in Italia, sono stati ben 179, di cui il 27 % al sud, ed il doppio in centro Italia, mentre il nord detiene il record di uccisione di donne in famiglia. Ciò significa che nel nostro paese ogni tre giorni una donna viene uccisa da un marito, un fidanzato, spesso il compagno o ex compagno di anni di vita, padre di figli cresciuti insieme. La “violenza domestica” è diventata la prima causa di morte nel mondo per le donne tra i 16 e i 44 anni: più degli incidenti stradali e delle malattie. Per la prima volta una sentenza del 2009 ha definito l’omicidio di genre “femminicidio”. I dati che riportano il numero di delitti che rientrano nella fattispecie sono allarmanti e raccontano una tragedia che parla a tutti, e ha come protagonisti criminali soprattutto gli uomini. A fermare la strage di donne, madri, figlie, amiche, forse non basteranno neanche le migliori leggi, pur necessarie. Eppure di queste morti bisogna parlare, scrivere. Bisogna raccontare le storie di una quotidiana follia, che colpisce il sesso debole, solo perché è debole. Trovarsi numerosi nei teatri, nelle piazze, e nelle strade il prossimo 25 Novembre, Giornata Nazionale contro la violenza sulle donne, per parlare di quanto sta accadendo è una testimonianza importante contro la furia della violenza di genere.

Phumzile Mlambo-Ngcuka, direttore esecutivo di UN Women, l’agenzia delle Nazioni Unite per promuovere l’eguaglianza tra i sessi e l’emancipazione femminile, ha dichiarato: “Sappiamo che la pandemia di violenza che colpisce una donna e una ragazza su tre può essere fermata. Ma non possiamo farlo da soli. Abbiamo bisogno di partner che ci aiutino a sensibilizzare e promuovere una cultura della tolleranza zero nei confronti di questa pervasiva violazione dei diritti umani.” Nel mondo, infatti, secondo uno studio del 2013 della World Health Organization, la violenza fisica o sessuale colpisce più di un terzo delle donne nel mondo (35%). Quella domestica, inflitta dal partner, è la forma più comune (30%). Il paese dove le donne sono più a rischio è il sud-est asiatico, dove più della metà (58,8%) degli omicidi avviene per mano di mariti, fidanzati, o compagni. A seguire, i paesi ad elevato reddito (41,2%), tra questi vi è anche l’Italia, le Americhe (40,5%), e infine l’Africa (40,1%).

Ad accogliere l’appello di UNWomen è stato Benetton che,  in occasione della Giornata internazionale per porre fine alla violenza contro le donne, ha lanciato la sua campagnaUna donna ‘lapidata’ con petali di fiore da un gruppo di uomini: è questa l’immagine-simbolo, forte e spiazzante, scelta da Benetton, a supporto di UN Women. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini del mondo sulla necessità di interventi di sistema a sostegno delle donne, e di programmi di prevenzione, a partire dalla formazione di ragazze e ragazzi, per costruire una cultura fondata sul riconoscimento, sul rispetto della differenza e su reali pari opportunità.

“Servono altri uomini”, è invece  la campagna di sensibilizzazione di Intervita Onlus, che punta l’attenzione sui killer.

“No more!”, è la Convenzione nazionale contro la violenza maschile sulle donne e il femminicidio,  è una proposta politica unitaria, aperta all’adesione di tutti i cittadini, che invita le istituzioni a un confronto aperto sul tema.

“Uomini contro la violenza sulle donne”, lanciata da  Roma Capitale e Regione Lazio, mira a sensibilizzare gli uomini sul tema della violenza sulle donne. Testimonial di quest’anno sono Alessandro Gassman, Daniele Silvestri, Claudio Bisio e Cesare Prandelli.

“Scarpe rosse”, “Zapatos Rojos”,  è l’installazione dell’artista messicana Elina Chauvet che sta girando le piazze d’Italia in questi giorni. Una  lunga fila di scarpe rosse che rappresentano le donne che ogni giorno, in tutto il mondo, sono vittime di violenza.

“Campagna del fiocco bianco” , campagna per la quale  dal 25 novembre al 10 dicembre, tutti gli uomini sono invitati a indossare un fiocco bianco per esprimere la propria opposizione alla violenza contro le donne. La campagna è nata dopo il massacro di Montreal del 6 dicembre 1989, nel quale 14 donne furono uccise da un antifemminista.

Oltre a queste importanti campagne, in tutte le città d’Italia si terranno moltissime manifestazioni sul tema. Eccone alcune.
Roma si tinge di rosso, colorando di luce rossa Piazza del Popolo e proiettando sui palazzi parole legate al tema della violenza sulle donne. Nella capitale inoltre, metro e centri commerciali diventano per un giorno il palcoscenico di 15 pièce tratte dai monologhi di “Storie di donne”, di Betta Cianchini. basato su oltre 200 casi di violenza.  Anche Montecitorio rende omaggio alle vittime con una serie di letture ad opera di ministre e parlamentari, tratte dai monologhi teatrali di Serena Dandini raccolti in “Ferite a morte“. Dopo aver riscosso un grande successo nei teatri italiani, il 25 novembre lo spettacolo approda all’Onu, a New York.

A Milano, il 22 novembre sarà organizzato il tour “24 ore per parlarti d’amore“: un camion farà il giro della città, tra piazze, licei, e mercati, per far conoscere la realtà del problema a tutti. Vi sarà, inoltre, una fiaccolata per ricordare le vittime.

A Torino, un giardino, con l’nstallazione “Pa-pi-lla”, simbolo delle donne che subiscono violenzaè stato intitolato alle vittime di femminicidio, in via Chambery .  Spettacoli e proiezioni in città, e una mostra fotografica nella stazione della metropolitana di Porta Nuova, animeranno la giornata; mentre su taxi e biciclette del servizio To-Bike comparirà la campagna “Non sei sola contro la violenza”, per la diffusione del numero antiviolenza 1522.

A Trieste, dal 20 novembre al 19 dicembre, incontri aperti con psicoterapeuti e polizia per riconoscere e difendersi dallo stalking e dalla violenza domestica.

A Padova, è stato organizzato un flashmob, il 25 novembre alle 15 in via Roma, per realizzare una catena umana di uomini e donne che dicono no alla violenza.

A Genova, fino a lunedì 8 dicembre, , il Comitato SeNonOraQuando propone ai visitatori e alle visitatrici della mostra di Frida Kalo e Diego Riveira di lasciare brevi frasi, pensieri, ricordi e aforismi, perché “tra uomini e donne è in corso una rivoluzione: nelle relazioni, nel modo di amarsi, nella costruzione delle famiglie…” frasi che andranno a far parte di una raccolta o un’evento per sviluppare e ragionare insieme sulla relazione fra generi.

A Bologna, la Onlus “Casa delle donne per non subire violenza”, ha organizzato per l’ottavo anno consecutivo «La violenza illustrata», l’unico festival italiano interamente dedicato alla violenza di genere.

A Firenze, è previsto un calendario fitto di appuntamenti. Tra questi, l’incontro con Marina Pisklakova, la quale nel 1993 ha fondato la prima linea telefonica di sostegno alle donne russe vittime di violenza, e con  Alessandra Pauncz, fondatrice del Centro di ascolto uomini maltrattanti di Firenze, il primo che in Italia aiuta gratuitamente gli uomini violenti decisi a cambiare.

A Napoli, si terrà la  “Tanaliberetutte”, una serie di progetti ed eventi sparsi per tutto il capoluogo campano.  A Castel Nuovo, dalle 9 alle 13 ci sarà un incontro tra le scuole e il sindaco De Magistris, per prevenire il femminicidio. A seguire, lo spettacolo musicale “Canzonette di libertà delle donne” di Dolores Melodia Posteggiatrice Chic.

In Puglia, dal 18 al 20 novembre propone, in diversi teatri della regione, lo spettacolo “1522″ scritto da Pina Debbi, vicedirettrice del Tg di La7, pièce che prende il nome dal numero di emergenza per la violenza sulle donne.

In Sicilia, il Coordinamento donne siciliane contro la violenza, ha indetto un flash mob in programma a Siracusa il 25 novembre, appunto,  alle 10, davanti al palazzo di giustizia. Il corteo, un serpentone di ombrelli rossi, sfilerà fino all’ospedale Umberto I.

diMartedì Giovanni Floris puntata del 25 novembre

Anticipazioni diMartedì: antipolitica e Jobs Act i temi della serata

progetto artistico Venezia 2014

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne 2014: fotografie di arte diffusa per dire “no” alla violenza