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Croce Rossa in festa l’8 maggio 2015: intervista al volontario Domenico Cortose in occasione della Giornata Mondiale

L’8 maggio si torna a parlare di soccorso in occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa: un’occasione per fare festa con i volontari, ben 98 milioni in tutto il mondo, di cui 150mila in Italia, ma anche per tornare ad accendere i riflettori sull’impegno di questa organizzazione, attiva nel nostro paese fin dal 1864. In quali ambiti opera oggi la Croce Rossa, al di là del primo soccorso, e in quali modi un volontario può offrire il proprio contributo? Scopriamolo insieme grazie alle parole di Domenico Cortose, volontario del Comitato Provinciale di Vibo Valentia, a cui rivolgiamo un ringraziamento speciale.

Di che cosa ti occupi esattamente? Come funziona una tua “giornata tipo”?

“La mia attività presso il comitato provinciale di Vibo Valentia consiste nel gestire l’autoparco e tenere in ordine i mezzi e le attrezzature. Vado in comitato quasi giornalmente, dove il mio servizio – in condizioni ordinarie – si svolge come segue:
a) verifica delle segnalazioni del colleghi su anomalie e mal funzionamenti dei mezzi;
b) controllo e risoluzione delle segnalazioni;
c) programmazione delle manutenzioni;
d) gestione scadenze ed adempimenti amministrativi.
e) predisposizione dei mezzi e delle attrezzature per l’espletamento dei servizi programmati come assistenza alle partite di calcio o eventi di vario tipo.
In caso di eventi straordinari, tipo sbarco di migranti o grandi eventi, mi occupo personalmente dell’attività di assistenza. Nel caso dei migranti, ad esempio, il nostro compito ormai consolidato è quello di accoglierli al molo e provvedere al trasferimento in ospedale di eventuali feriti o malati che necessitano di ospedalizzazione.”

Che cosa ti ha spinto a diventare volontario? Al di là del primo soccorso, di quali altre attività si occupa la Croce Rossa?

“L’inizio è avvenuto per po’ per caso, in occasione dell’apertura della sede di Croce Rossa Italiana nel mio comune. Successivamente le innumerevoli attività di cui si occupa la Croce Rossa mi hanno coinvolto in tutte le direzioni: dal primo soccorso all’assistenza sanitaria, dalle attività di emergenza alla ricerca con supporto di unità cinofile alle attività rivolte ai ragazzi e bambini con le varie campagne di sensibilizzazione su alimentazione corretta, malattie sessualmente trasmissibili e sicurezza stradale. E poi ancora momenti di intrattenimento per i bambini, come la clownerie, o la distribuzione di viveri: ma sono tante altre le attività che i vari comitati sviluppano sui propri territori in funzione delle esigenze che lo stesso presenta.”

Quale percorso di formazione bisogna seguire?

“Si entra in Croce Rossa Italiana con un corso di accesso dove si apprende la storia dell’organizzazione, le nozioni di primo soccorso e una panoramica sulle attività di cui si occupa la Croce Rossa, come quelle sopra descritte.”

I volontari minorenni, ad esempio, in che cosa possono essere coinvolti?

“La Croce Rossa ha un’area dedicata ai giovani dove si portano avanti numerose attività con progetti specifici come la campagna “Mi illumino di meno” che ogni anno pone l’attenzione sui consumi energetici, e la campagna IDEA sulla corretta alimentazione, ma anche la sicurezza delle strade e l’animazione presso i reparti di pediatria.”

Che messaggio lanceresti a una persona che ha voglia di mettersi alla prova all’interno della Croce Rossa?

“Quello che recita la campagna di reclutamento 2015: “In più ci sei Tu”.”

Intervista a cura di Corinna Garuffi

(immagine tratta dalla pagina Facebook Croce Rossa Italiana – progetto Gaia)

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