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Giornata Mondiale della Libertà di Stampa: 250 anni fa la prima legge per la libera informazione

Oggi è la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa che, giunta alla sua 23esima edizione, tra le altre cose celebra i 250 anni dalla prima legge che difende uno dei diritti umani per eccellenza, quello alla libera informazione.

Il 3 Maggio è il World Press Freedom Day, la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa: giunta alla sua 23esima edizione, l’iniziativa vuole ricordare l’importanza che ricopre nella società il diritto alla libera informazione. Ma quando è nata? L’istituzione di una giornata per la libertà di stampa venne proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite dopo i provvedimenti e le raccomandazioni messe in campo durante la Conferenza Generale dell’Unesco: ogni 3 Maggio, da 23 anni a questa parte, si festeggia quindi la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa per porre l’attenzione su alcuni principi fondamentali ma anche valutare lo stato della libera informazione del mondo e omaggiare tutti coloro che hanno perso la vita per difendere questo diritto fondamentale. Nonostante l’art.19 della Dichiarazione dei Diritti Umani reciti che “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione; questo diritto include la liberta’ di sostenere opinioni senza condizionamenti e di cercare,ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo ai confini”, sono ancora molte le discriminazioni e le violenze subite dai giornalisti: dai dati del 2011 è emerso infatti che sono stati 66 i giornalisti uccisi e 71 quelli rapiti, 1.044 i giornalisti arrestati e 1.959 quelli maltrattati o minacciati, 499 i media censurati e 68 le nazioni soggette alla censura su Internet.

In particolare, il World Press Freedom Day 2016 coincide anche con altre celebrazioni importantissime quali il 250esimo anniversario dalla prima legge a tutela della libertà di stampa ma anche il 25esimo anno dall’adozione della Dichiarazione di Windhoek in campo di principi di libertà d’informazione: quest’ultima è un documento contenente i principi sulla libertà di stampa enunciati dai giornalisti durante un seminario in Africa organizzato dall’UNESCO nella città di Windhoek in Namibia e volto a promuovere la nascita di una stampa africana libera e indipendente. Come tradizione, durante la giornata verrà assegnato il Premio Guillermo Cano che, istituito nel 1997, conferirà un riconoscimento a una persona,organizzazione o istituzione che si sia distinta in maniera significativa per la difesa e/o promozione della liberta’ di stampa nel mondo,soprattutto in situazioni di difficoltà così come fece il direttore del giornale colombiano El Espectador Guillermo Cano, ucciso nel 1986 a Bogotà: ad aggiudicarsi il premio in questo 2016 sarà Eynulla Fatullayev, giornalista nonché attivista per i diritti umani. Per seguire le celebrazioni consultare il stio ufficiale dell’iniziativa.

Fedez Siae

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