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I giovani maschi italiani sono sempre più soli: tra internet, sesso e senso di fragilità

I giovani maschi italiani sono sempre più soli e fragili, mentre internet e il web sono diventati la ‘guida spirituale’ sia nella sfera sessuale che nel modo di affrontare la vita, la crescita e la proprio consapevolezza. Questo è il quadro che emerge dei giovani ragazzi italiani a seguito di una ricerca condotto per oltre dieci anni dal professor Carlo Foresta tramite il Progetto Andrologico Permanente della Fondazione Foresta Onlus.

I giovani maschi italiani sono più alti, un po’ più in carne e molto interessati allo sport e all’attività fisica in generale. Tramite il web fanno uso di integratori e si informano sulle tematiche sessuali. Da questo punto di vista, anche la percentuale di chi si affaccia alla pornografia online è aumentata raggiungendo l’80 per cento, contro il 50 per cento del 2005. Si è abbassata, inoltre, l’età in cui si comincia a fumare, 13,2 anni, mentre l’uso abituale di cannabis è in aumento.

Come ha spiegato il professor Carlo Foresta: “Lo scenario dei comportamenti giovanili è in chiaro e veloce mutamento. Questo avviene non per loro intenzionalità, bensì per una modifica dell’ambiente. Famiglie sempre più spesso disgregate, genitori sempre più anziani, solitudine pur nella iperconnettività dei rapporti digitali, uso compulsivo di pc, smartphone e tablet. Tutto questo porta il giovane maschio diciottenne a non ritrovare più un proprio posto chiaro nel mondo. E una mancanza di posizionamento si riflette anche su problematiche relazionali, affettive, di autocoscienza corporea e sessuale”.

Foresta ha sviluppato anche un parallelismo tra maschi e femmine in rapporto alle problematiche di natura corporea: “I maschi, contrariamente alle femmine che hanno un’abitudine consolidata al rapporto con le problematiche corporee, anche attraverso un dialogo con il ginecologo che viene tradizionalmente tramandato dalle madri, soffrono invece l’assoluta assenza di rapporto con un medico, anche perché sovrastati dall’immagine virile del maschio alfa, sempre prestante e dotato di performance da pornostar. I ‘giovani maschi non devono aver paura di rapportarsi con un medico, meglio se con un andrologo, perché questo rapporto può essere base di un equilibrio psicologico e di una corretta vita sessuale. Chi vive serenamente i propri 18 anni molto probabilmente vivrà con equilibrio e serenità per il resto dei suoi giorni”.

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